Iraq: gruppo vicino ad Al-Qaeda rivendica attentati contro pellegrini sciiti
Lo Stato islamico in Iraq, gruppo sunnita operante sotto l’egida di Al-Qaeda , ha rivendicato la serie di attentati compiuti contro i pellegrini sciiti in occasione delle celebrazioni per l’anniversario della morte di Moussa Al-Kadhim, settimo imam sciita e pronipote del profeta Maometto.
Una serie di atti terroristici si stanno infatti susseguendo da giorni in tutto il Paese arabo. I primi attacchi si sono verificati il 13 giugno a Baquba, Hadid e Baghdad, causando la morte di oltre 70 persone tra pellegrini e membri della Forza di polizia irachena. Il 16 giugno un’autobomba è esplosa lungo il percorso seguito dai pellegrini sciiti per visitare il santuario del distretto di al-Khadimiyah mentre un secondo attentato ha atteso i fedeli di ritorno dal pellegrinaggio. Il 17 giugno tre autobombe, due a Fallujah ed una ad Al-Sharqat, hanno avuto come obiettivo le forze di sicurezza irachene
Gli attentati del 13 giugno hanno segnato la giornata più sanguinosa dal ritiro delle truppe USA nel dicembre scorso. La sicurezza interna dell’Iraq è infatti minata da una lunga serie di attentati spesso rivendicati dal braccio iracheno di Al-Qaeda che mira a riaccendere la tensione settaria e dimostrare la debolezza del governo filo - sciita nel fronteggiare le violenze.
Questi episodi rischiano inoltre di esacerbare lo scontro politico tra il partito sciita, sunnita e curdo al potere come testimonia la mozione di sfiducia, presentata e poi respinta, nei confronti del premier al - Maliki.

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