Israele : Kadima abbandona il Governo di unità nazionale
La scissione a causa di disaccordi sulla revisione della Legge Tal
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Il partito Kadima, guidato dal vicepremier Shaul Mofaz, si è dimesso dal Governo di unità nazionale varato nel maggio scorso assieme al Likud, il partito dell’attuale Premier, Benjamin Netanyahu. Dopo una riunione d’emergenza dei vertici del Partito, Mofaz ha annunciato l’uscita della sua formazione dal Governo di coalizione a causa di divergenze sulla revisione della Legge Tal, la legge sulla coscrizione militare obbligatoria che avrebbe dovuto essere riformulata in modo da introdurre l’obbligo di svolgere almeno il servizio civile anche per gli ebrei ultraortodossi e per gli arabo-israeliani, finora esonerati. Agli Haredim – così sono chiamati in ebraico gli ultraortodossi – sono sempre stati riconosciuti privilegi nell'istruzione, nella tassazione e nell'Esercito e il tema del servizio di leva obbligatorio è stato causa di forti tensioni sociali. La Legge, dal nome dell’ex giudice della Corte Suprema, Tzvi Tal, che ha presieduto la relativa commissione nel 1999, è stata dichiarata incostituzionale dall’Alta Corte di Gerusalemme nel febbraio scorso introducendo, di fatto, l’obbligo di leva per tutti gli ebrei ultraortodossi dal 1° agosto.
Netanyahu avrebbe proposto che il 50% degli ebrei ultraortodossi tra i 18 ei 23 anni prestasse servizio militare nell’Israel Defence Forces e il restante 50% , tra i 23 e i 26 anni, svolgesse invece il servizio civile. Mofaz ha bocciato la proposta giudicandola in contrasto con la sentenza di incostituzionalità sancita dalla Corte e fortemente iniqua.
La coalizione di Netanyahu è tradizionalmente ritenuta vicina alle fazioni ultraortodosse che più volte hanno minacciato di ritirare il proprio sostegno al Governo qualora il Likud si fosse allineato alle posizioni di Kadima. L’attuale Premier ha annunciato che, al momento, non sono comunque previste elezioni anticipate prima della naturale conclusione del mandato nell’ottobre 2013.
Il governo di unità nazionale annunciato, con estrema sorpresa dell’opinione pubblica israeliana, lo scorso maggio avrebbe dovuto, stando alle dichiarazioni di Mofaz, introdurre tre riforme urgenti, che la precedente coalizione non era riuscita a perseguire: la revisione della Legge Tal, appunto, il miglioramento del sistema di governance e il rilancio del processo di pace con l’Autorità Nazionale Palestinese. Da molti era stato considerato un “esecutivo di guerra”, in vista di un eventuale attacco preventivo all’Iran.

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