Israele : Varato un pacchetto di austerity
Nuove tasse e tagli ai Ministeri. Aumento dell’IVA rinviato di un mese
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Mentre è in corso a Gerusalemme la visita del Segretario della Difesa americano, Leon Panetta, per discutere della minaccia rappresentata dal programma nucleare iraniano e condividere informazioni di intelligence, è soprattutto la politica interna a tenere banco in questi giorni in Israele.
Due i provvedimenti che rischiano di incidere trasversalmente sulla popolazione israeliana.
Il primo è un pacchetto di misure di austerity approvato dalla Knesset per cercare di compensare il deficit di bilancio, salito del 4% in relazione al PIL rispetto alle previsioni per il 2012 e pari a circa 5,6 miliardi di euro. Dopo cinque anni di crisi globale anche Israele entra nel gruppo dei Paesi costretti a tagliare la spesa pubblica e aumentare le tasse. “Disposizioni misurate e necessarie”, ha commentato il Primo Ministro Benjamin Netanyahu, volte a tutelare la crescita e l’occupazione.
Nel caso israeliano le nuove misure di austerity prevedono l’aumento delle tasse su benzina, alcolici e sigarette, l’imposizione di una sovrattassa sui redditi, tagli del 5% per i Ministeri, eccetto che per quelli della Difesa, dell’Istruzione, del Welfare e dell’Immigrazione. L’aumento dell’1% dell’IVA, comunque previsto dal pacchetto, sarà ritardato di un mese, come dichiarato dal Ministro delle Finanze, Yuval Steinetz. Le nuove misure dovrebbero essere anche una risposta al malcontento sociale dilagante, che ha toccato il suo picco con i due casi recenti di auto – immolazione.
Il secondo provvedimento è invece la conseguenza del mancato accordo politico sulla revisione della Legge Tal, che esonera gli ebrei ultra ortodossi e la minoranza araba dal prestare servizio militare nell’Israel Defence Forces, IDF. La Legge, dichiarata incostituzionale lo scorso febbraio, è stata al centro di un ampio dibattito sulla sua riforma, portando anche alla spaccatura in seno alla maggioranza, con l’uscita dalla coalizione governativa del partito di Kadima.
Il Ministro della Difesa ha quindi chiesto alla IDF di elaborare una proposta entro un mese, in mancanza della quale verrà applicata la normativa in materia, adottata nel 1949 e modificata nel 1986, che obbliga tutti gli israeliani maggiorenni di arruolarsi se non espressamente esentati.
Proteste sia dai partiti laici per una più equa ripartizione dell’onere del servizio di leva, che da parte dei partiti religiosi che minacciano di abbandonare il Governo Netanyahu.

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