Israele: altri razzi di Hamas da Gaza nonostante l'annuncio della tregua

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Israele: altri razzi di Hamas da Gaza nonostante l'annuncio della tregua

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Nonostante la disponibilità alla tregua annunciata dalle Brigate Ezzedine al Qassam, continua il lancio di razzi dalla Striscia di Gaza verso Israele come ritorsione dopo i raid compiuti negli ultimi giorni dalle Forze Aeree Israeliane che hanno provocato la morte di otto persone. Otto nuovi razzi sono infatti stati lanciati verso Israele e uno di questi è stato intercettato dal sistema d’arma antirazzo, Iron Dome, installato nel sud del Paese. Dall’inizio della settimana più di 130 razzi sono stati esplosi verso Israele. Dopo essersi assunta la responsabilità del lancio dei razzi, in un comunicato diffuso nella Striscia di Gaza, l’ala militare di Hamas si è detta disposta a negoziare un cessate il fuoco con Israele. Da Israele non è però ancora arrivata nessuna risposta.
L’ultima escalation di questo tipo si era verificata nel mese di marzo quando, in quattro giorni di attacchi, più di 200 razzi furono sparati dalla Striscia di Gaza verso Israele e quasi 30 palestinesi sono rimasti vittima dei raid israeliani. Le tensioni erano iniziate per l'omicidio del leader dei Comitati di Resistenza Popolare, Zuhir al-Qaisi, a Gaza da parte israeliana. Secondo l'Esercito israeliano, al Qaisi stava preparando un grave attentato in Israele, al confine con l'Egitto e, diversamente da quando sta accadendo ora, il lancio di razzi che ha seguito l’omicidio è stato opera di fazioni minori. Quell’occasione segnò anche il “battesimo del fuoco” dell’Iron Dome che intercettò 28 dei 31 razzi individuati.

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