Israele approva nuovi insediamenti a Gerusalemme est
Condanne da Stati Uniti, Egitto e Turchia.
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La commissione israeliana per lo sviluppo e l’edilizia ha approvato la costruzione di 1.500 unità abitative a Ramat Shlomo, un quartiere di Gerusalemme nord e un progetto per la costruzione di 670 case nel quartiere arabo di Beit Safafa, nella parte a sud-ovest di Gerusalemme. Mercoledì, dopo aver inizialmente respinto il progetto, la commissione urbanistica ha approvato anche un progetto per la costruzione di 2.126 nuovi alloggi nel quartiere di Givat Hamatos, nella parte sud della capitale.
Commentando la decisione israeliana, il portavoce del Dipartimento di Stato, Victoria Nuland, ha riferito che gli Stati Uniti sono profondamente delusi dal fatto che Israele insiste con “questa azione provocatoria in contrasto con la causa della pace”. Condanne anche da Egitto e Turchia.
Il portavoce del presidente palestinese, Mahmoud Abbas, ha invece annunciato l’adozione di misure “importanti e necessarie” contro la costruzione di nuovi insediamenti israeliani, compreso il ricorso al Consiglio di Sicurezza dell'ONU. Da parte israeliana, invece, in un incontro con gli ambasciatori asiatici, il premier israeliano Netanyahu ha difeso la sua politica di insediamenti
Il rilancio di progetti di insediamenti a Gerusalemme Est e in Cisgiordania segue la decisione delle Nazioni Unite di riconoscere la Palestina quale Stato non membro osservatore permanente ma va anche letto come uno sforzo elettorale di Netanyahu in vista delle elezioni politiche del 22 gennaio

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