Israele: Hezbollah ammette lancio velivolo senza pilota
Il velivolo era stato abbattuto dai caccia israeliani dopo aver violato lo spazio aereo dello Stato ebraico
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Il leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah, ha ammesso che il suo gruppo è responsabile del lancio del velivolo senza pilota (UAV) abbattuto nei cieli israeliani.
Stando a quanto dichiarato da Nasrallah, un “sofisticato UAV” sarebbe stato assemblato in Libano, ma prodotto in Iran, a conferma del sostegno fornito ad Hezbollah da Teheran, e avrebbe sorvolato "siti sensibili" in Israele. Il velivolo sarebbe, infatti, stato in grado di catturare immagini dell’ impianto nucleare israeliano di Dimona. Il leader del partito libanese ha inoltre aggiunto che sarebbero seguite altre operazioni di ricognizione dal momento che Israele “ha violato lo spazio aereo libanese 20468 volte dal mese di agosto 2006” e che “il possesso di tale capacità aerea, la prima volta nella storia di un movimento di resistenza in Libano e nella regione”, consente ad Hezbollah di raggiungere qualsiasi località israeliana.
Poco prima del discorso di Nasrallah, il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, aveva nuovamente accusato Hezbollah di celarsi dietro il lancio del velivolo e ribadito che Israele avrebbe "agito con determinazione per proteggere i suoi confini".
Sulla base delle ricostruzioni fatte, l'F-16 non avrebbe colpito il drone al primo tentativo a causa delle ridotte dimensioni del velivolo. A distruggerlo sarebbe stato un secondo missile Python IV.
Il capo di Hezbollah ha anche negato che militanti del suo partito stiano combattendo al fianco del regime siriano. Nasrallah ha però aggiunto che qualora un giorno la Siria dovesse richiedere assistenza, Hezbollah la fornirà senza bisogno di nascondere la sua decisione
I ribelli siriani hanno minacciato Hezbollah di trasferire la battaglia in corso in Siria a Dahiyeh - una roccaforte di Hezbollah - se il gruppo non avesse smesso di sostenere il regime siriano

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