Israele: La conquista di Aleppo significa la vittoria di Assad

I media israeliani hanno ammesso che un'eventuale liberazione di Aleppo da parte delle forze siriane darà la vittoria al presidente siriano Bashar al-Assad.

14786
Israele: La conquista di Aleppo significa la vittoria di Assad

Il Canale UNO israeliano ha sostenuto che i leader arabi e internazionali sono convinti che la cacciata di Al-Asad, non può essere una condizione preliminare per la risoluzione del conflitto in Siria, mentre le forze siriane ed i loro alleati hanno compiuto, di recente, progressi significativi ad Aleppo.
Considerando vari fattori, aggiunge il media israeliano, compresa la flessibilità di USA e Turchia sul destino del presidente siriano e le ultime conquiste delle forze siriane appoggiate dall'aviazione russa, è certamente iniziato il conto alla rovescia per la caduta di Aleppo.

Inoltre, si presume che la Turchia cerchi la riconciliazione con la Siria, dopo che il suo presidente, Recep Tayyip Erdogan, si è scusato con la Russia per l'abbattimento di un caccia russo Sukhoi Su-24. Erdogan cerca di chiudere un accordo con il suo omologo siriano, secondo il quale Ankara impedirebbe il transito dei terroristi attraverso il confine in cambio della cooperazione della Siria nel prevenire la creazione di una zona autonoma curda a nord del paese arabo.

A loro volta, i paesi occidentali considerano l’ISIS(Daesh, in arabo) come la principale minaccia per la loro sicurezza, che li ha costretti a stabilire relazioni di sicurezza con la Siria e smettere di sostenere la cosiddetta opposizione siriana.

Nel frattempo, il quotidiano israeliano Haaretz ritiene che la caduta di Aleppo non solo sia un colpo morale pesante per gruppi armati, ma fornirà il controllo vitale all'esercito siriano per una serie di percorsi, dove le truppe siriane possono facilmente attaccare le altre aree a nord e ad est del paese nelle mani di gruppi armati, in particolare in Idlib, Raqa e altre province.

Infine, si evidenzia che, anche se Damasco ha espresso la sua volontà di partecipare ai colloqui di pace alla fine di questo mese per porre fine alla crisi siriana, in realtà il fattore militare sarà decisivo nel raggiungimento di eventuali accordi.
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Sui fatti di Torino Sui fatti di Torino

Sui fatti di Torino

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni di Loretta Napoleoni Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

Epstein e la nuova massoneria - Loretta Napoleoni

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa di Giuseppe Masala La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

La spada di Damocle nucleare pende sull'Europa

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Olimpiadi: meglio Petrecca! di Alessandro Mariani Olimpiadi: meglio Petrecca!

Olimpiadi: meglio Petrecca!

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti