Israele obbliga Twitter a censurare i "contenuti' anti-israeliani"
Il regime israeliano ha costretto Twitter a censurare i contenuti che considera non graditi.
Attivisti filo-palestinesi, martedì scorso, hanno rivelato che il regime di Tel Aviv ha costretto Twitter e altri social network come Facebook a cancellare e censurare pubblicazioni e contenuti diretti contro questo regime.
Le pressioni Tel Aviv su Twitter non sono limitate alle pubblicazioni divulgate nei territori palestinesi occupati, ma già diversi utenti in altri paesi sono stati avvisati da Twitter che se avessero pubblicato contenuti anti-israeliani e non li avessero rimossi sarebbero stati oscurati.
Un blogger nordamericano Richard Silverstein ha dichiarato che è stato contattato da Twitter per eliminare un post anti-israeliano, ma lui non ha accettato e due giorni dopo Twitter gli ha comunicato che nei territori occupati non si può vedere la sua pubblicazione.
Un portavoce dell'esercito israeliano ha confermato che il regime israeliano è in contatto con Twitter per collaborare e notificare le pubblicazioni ed i contenuti che si ritiene dovrebbe essere rimosso e occultati.
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Gli attivisti e gli analisti temono che il regime di Tel Aviv cerca anche di rimuovere e nascondere dalla visualizzazione foto e video sui crimini commessi contro i palestinesi.

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