Kuwait: gli Usa aumenteranno la loro presenza militare
Gli Stati Uniti incrementeranno la loro presenza militare nell’Emirato del Kuwait. In linea con la nuova strategia USA per il Medio Oriente si assisterà ad un riposizionamento delle Forze nell’area del Golfo Persico che resta vitale per gli interessi USA in termini di approvvigionamento energetico. L’incremento del numero di effettivi in Kuwait, che dall’ultimo rapporto del Pentagono è pari a 15mila unità di stanza soprattutto a Camp Arifjan, nella base aerea di Ali Al Salem e a Camp Buehring, si rende necessario anche a fronte delle tensioni Iran - USA scaturite dalle minacce di chiusura dello Stretto di Hormuz, al fine di contenere la forza militare e demografica dello Stato arabo e scoraggiarlo nel portare avanti il suo programma nucleare e a causa dell’impasse diplomatica sulla crisi siriana. Si tratterà di una forza di reazione rapida in grado di rispondere agli eventuali conflitti della regione che attingerà dalle truppe di stanza in Europa e farà del Kuwait l’hub logistico delle operazioni. Un rapporto redatto dal Comitato per le Relazioni Estere del Senato ha stilato poi il profilo del Kuwait dal punto di vista costituzionale, demografico, economico e militare raccomandando inoltre un rafforzamento del Consiglio di Cooperazione del Golfo e della Lega Araba, un approfondimento delle relazione bilaterali tra i Paesi che li compongono e una ripartizione degli oneri finanziari. Gli Usa devono infatti fare i conti con il ridimensionamento del budget della Difesa annunciato da Obama a partire dal 2013 e il taglio di circa 490 milioni di dollari alle spese militari nel prossimo decennio.

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