La Cina scommette sulla Festa di Primavera per rafforzare la domanda interna
Sussidi, buoni e politiche coordinate trasformano il Capodanno lunare in un volano per consumi, occupazione e fiducia
Con l’avvicinarsi dell’Anno del Cavallo, la Cina si prepara a celebrare il Capodanno lunare con le vacanze più lunghe di sempre: nove giorni consecutivi che promettono di trasformarsi in un potente motore per i consumi. Ministeri e governi provinciali - come riporta il Global Times - hanno messo in campo una serie di misure per stimolare la spesa durante la festività più importante dell’anno, garantendo al tempo stesso esperienze di intrattenimento e shopping più fluide e accessibili per cittadini e visitatori.
Tradizionalmente, la Festa di Primavera rappresenta il periodo di massimo picco per i consumi, trainati dai ricongiungimenti familiari, dai viaggi, dalla ristorazione, dall’intrattenimento e dall’acquisto di regali. Per il 2026, tuttavia, l’intensità degli interventi pubblici segna un salto di qualità. Durante una conferenza stampa, l’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato ha illustrato la campagna nazionale per lo shopping del Capodanno lunare e le misure per assicurare un’adeguata offerta di mercato. Il viceministro del Commercio Sheng Qiuping ha annunciato che i governi locali hanno stanziato complessivamente 2,05 miliardi di yuan per i nove giorni di vacanza, risorse che arriveranno direttamente ai consumatori sotto forma di buoni, sussidi e incentivi in denaro.
A questi fondi si aggiunge la prima tranche di 62,5 miliardi di yuan di sussidi governativi centrali, già distribuiti ai dipartimenti del commercio regionali grazie alla collaborazione tra il Ministero del Commercio, la Commissione nazionale per lo sviluppo e le riforme e il Ministero delle Finanze. Parallelamente, è stato avviato un progetto pilota di lotteria legata alle fatture in 50 città, con una dotazione complessiva di 10 miliardi di yuan in premi e sussidi in sei mesi. Solo durante le festività del Capodanno lunare, il montepremi supererà il miliardo di yuan.
A Pechino, la campagna di consumo culturale per la Festa di Primavera proporrà attività scontate che spaziano dal cinema agli spettacoli, dalle mostre allo sci, attraverso un modello che combina sussidi pubblici, finanziamenti delle piattaforme digitali e sconti aziendali. Il governo municipale ha destinato quasi 17 milioni di yuan all’iniziativa, mobilitando oltre 55 milioni di yuan da piattaforme e imprese private. Le sovvenzioni complessive supereranno i 70 milioni di yuan, di cui circa 30 milioni riservati ai biglietti cinematografici scontati in più di 300 sale della capitale.
Il rafforzamento della domanda interna è destinato a essere la priorità economica principale della Cina nel 2026. La Conferenza centrale sul lavoro economico, tenutasi nel dicembre 2025, ha delineato un piano che punta su campagne di stimolo ai consumi e sull’aumento dei redditi di residenti urbani e rurali, con un’attenzione particolare allo sviluppo dei servizi. Secondo Wang Peng, ricercatore associato dell’Accademia delle Scienze Sociali di Pechino, lo stimolo ai consumi di quest’anno non ha precedenti per dimensioni e coordinamento, combinando un forte sostegno fiscale locale con programmi di incentivi su larga scala capaci di generare un effetto moltiplicatore significativo.
La struttura dei consumi, osserva Wang, sta cambiando rapidamente. Accanto al commercio al dettaglio tradizionale, emergono scenari integrati che uniscono commercio, turismo, cultura, sport e salute, mentre il programma di rottamazione e sostituzione sta rilanciando la domanda di elettrodomestici verdi e intelligenti e di dispositivi di comunicazione avanzati. Zhang Yi, amministratore delegato dell’iiMedia Research Institute, sottolinea come il sostegno politico ai consumi sia oggi più forte e coordinato rispetto al passato, grazie all’azione congiunta delle autorità centrali e locali e all’allineamento tra strategie di consumo interno e inbound. Accanto agli incentivi fiscali, il miglioramento dei servizi e delle misure di facilitazione ha aumentato precisione e copertura degli interventi, favorendo una spesa sempre più esperienziale e a valore aggiunto.
La ripresa dei consumi, aggiunge Wang, contribuisce a stabilizzare le aspettative economiche sostenendo la ripresa dei profitti aziendali, con effetti positivi su occupazione e redditi. All’inizio del periodo del 15° Piano quinquennale, il ruolo dei consumi come principale motore di crescita risulta quindi ancora più centrale, consolidando la domanda interna come pilastro dell’espansione economica.
L’impatto della Festa di Primavera, però, va ben oltre i confini nazionali. Le sue ricadute si stanno trasformando in una vera e propria finestra di opportunità globale per turismo, commercio e branding. La Cina ha introdotto un pacchetto di misure per facilitare i viaggi in entrata, coinvolgendo undici dipartimenti governativi per migliorare i servizi digitali destinati ai visitatori stranieri, mentre le principali compagnie aeree stanno aumentando la capacità sulle rotte internazionali chiave. Oltre 13.000 negozi per il rimborso fiscale sono pronti ad accogliere i turisti, consentendo loro di beneficiare di uno sconto effettivo di circa il 10 per cento sugli acquisti.
Secondo Zhang Yi, l’effetto di spillover internazionale della Festa di Primavera è sempre più evidente. Per le aziende globali e i visitatori stranieri, il Capodanno lunare rappresenta non solo un momento culturale di grande richiamo, ma anche un’occasione strategica per intercettare il dividendo dei consumi cinesi e rafforzare il legame con il mercato locale. In località come Sanya, nell’isola tropicale di Hainan, pacchetti regalo e specialità locali vengono distribuiti quotidianamente negli aeroporti e nelle stazioni ferroviarie, mentre fiere del tempio sulla spiaggia e festival gastronomici fondono tradizioni festive e paesaggi esotici. La politica di esenzione dal visto per i cittadini di 86 Paesi e le procedure di ingresso digitalizzate rafforzano ulteriormente l’attrattività dell’isola come destinazione internazionale.
Allo stesso tempo, la Festa di Primavera stimola anche i viaggi in uscita dei turisti cinesi, con un aumento della spesa turistica globale. I dati delle principali agenzie di viaggio mostrano che, durante le vacanze prolungate, i viaggiatori cinesi si spingono sempre più lontano, con un forte aumento delle prenotazioni verso destinazioni senza visto come Russia e Turchia e una crescente popolarità dei Paesi del Medio Oriente. Le mete europee restano centrali per i viaggi a lungo raggio, con una quota in aumento di turisti provenienti dalle regioni centrali e occidentali della Cina.
Le misure di facilitazione dei pagamenti digitali, l’ottimizzazione dei servizi di rimborso fiscale e l’ampliamento delle attività festive stanno trasformando i consumi inbound da un semplice turismo “mordi e fuggi” a esperienze più immersive e orientate all’acquisto. In un contesto di ripresa globale ancora debole, la spesa legata alle festività cinesi può diventare un nuovo motore per il commercio e i servizi transfrontalieri. In questo senso, la Festa di Primavera si è ormai evoluta da celebrazione tradizionale a catalizzatore economico capace di immettere nuovo slancio nell’economia globale.

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