La Commisione Interamericana dei Diritti Umani interviene nel caso El Universo

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La battaglia legale per diffamazione del presidente ecuadoriano Rafael Correa contro il giornale El Universo entra in una nuova fase: gli organismi internazionali. Martedì scorso, la Commissione dei Diritti Umani ha accolto la richiesta degli avvocati del giornale e ha chiesto al governo ecuadoriano in via cautelare l'immediata sospensione della sentenza che condanna il giornale a pagare 40 milioni di dollari a titolo di risarcimento al presidente e tre anni di carcere per i suoi dirigenti e il suo ex direttore del parere, Emilio Palacio.Questa convinzione nasce da una denuncia per diffamazione inoltrata da Correa a seguito di un articolo di opinione pubblicato in questo giornale nel febbraio 2011 e firmato da Emilio Palacio.

La condanna è stata confermata la scorsa settimana dalla Corte Nazionale di Giustizia dell'Ecuador, Corte Suprema del Paese, ed è attualmente in attesa di esecuzione di un giudice. Tuttavia, l'intervento della Commissione (un organo appartenente alla Organizzazione degli Stati Americani) nella vicenda potrebbe rappresentare per il giornale una nuova speranza per evitare l'esecuzione della sentenza e il conseguente fallimento del quotidiano. La Commissione sostiene che è intervenuta a "garantire il diritto alla libertà di espressione", come sottolineano le parole del segretario esecutivo, Santiago Canton, in una lettera indirizzata agli avvocati del giornale. L'obiettivo dell'organo dell'OSA è di ascoltare i direttori del giornale El Universo e il presidente Correa, ed è per questo che li ha convocati  il 28 marzo presso la sede di Washington. 

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