La Corte penale internazionale non riconosce la Palestina

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La Corte penale internazionale non riconosce la Palestina

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In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio giovedì, il Procuratore generale della Corte penale internazionale, Moreno Ocampo ha sospeso l'esame preliminare sui presunti crimini di guerra commessi dall'esercito israeliano nella guerra di Gaza. Nell'offensiva contro Hamas nella Striscia fra il dicembre del 2008 e il gennaio del 2009 erano morti 1.330 palestinesi, oltre a 10 soldati e 3 civili israeliani. Senza entrare nel merito dei crimini, Ocampo ha negato la possibilità di attivare la giurisdizione della Corte da parte dell'Autorità palestinese “fino a quando le Nazioni Unite e gli Stati membri della CPI non avranno determinato se la Palestina possa essere considerato uno stato”.

Di fronte alla dichiarazione del gennaio del 2009 del ministro della giustizia dell'autorità palestinese che aveva chiesto alla Cpi di riconoscere unilateralmente la sua giurisdizione per atti commessi sul “territorio della Palestina dal 1 luglio 2002”, il Procuratore ha quindi negato l'apertura dell'indagine per l'art.12 dello Statuto di Roma, che stabilisce chiaramente come solo uno stato possa conferire giurisdizione alla corte e depositare uno strumento di accesso al Segretario delle Nazioni Unite. “In caso sia controverso o non chiaro se un richiedente sia da considerare uno stato, è prassi del Segretario Generale di seguire le direttive dell'Assemblea Generale sulla materia”, ha concluso Ocampo. Nonostante la Palestina sia stata riconosciuta da oltre 130 governi ed alcune organizzazioni internazionali, inclusi organi delle Nazioni Unite, lo status della OLP (Organizzazione Libera di Palestina) nell'Assemblea Generale è ancora di osservatore e non di stato membro. A settembre, l'autorità palestinese ha sottomesso una richiesta formale di ammissione alle Nazioni Unite come stato membro, ma il Consiglio di Sicurezza non ha ancora preso una decisione al riguardo perchè gli Usa hanno dichiarato che porrebbero il veto. 
Critiche le organizzazioni umanitarie rispetto alla decisione della Corte penale internazionale. Amnesty International ha dichiarato che le vittime israeliane e palestinesi della guerra di Gaza del 2008 non potranno avere giustizia."Questa decisione infrange lo Statuto di Roma che afferma chiaramente che queste questioni dovrebbero essere considerate dai giudici dell'istituzione", ha dichiarato Marek Marczynski, segretario della Ong International Justice campaign.

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