"La festa del difensore della Patria" con gli occhi del Donbass

3755
"La festa del difensore della Patria" con gli occhi del Donbass

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

 

Il governo ucraino non intende retrocedere dall’aggressione alle due repubbliche, riconosciute indipendenti l’altro ieri dalla Russia. Continua da molti giorni a intensificare i bombardamenti e gli atti terroristici che compiono i gruppi di sabotatori. 

La gente del Donbass aggredito, che è rimasto nelle proprie case, teme che la grande guerra sia vicina. Kiev ha rifiutato il dialogo con i capi delle due repubbliche, ha scelto la guerra. 

Oggi in Russia è la Festa del Difensore della Patria.  Nel Donbass i miliziani che difendono da 8 anni la loro terra, che chiamano Patria, oggi più che mai sono veri Eroi.   Eroi che resistono all’aggressione. Anche la nostra piccola amica scrittrice ha voluto scrivere due parole per ricordare la festa e il suo significato per il popolo del Donbass.

 

Traduco il testo di Faina Savenkova:

Oggi è il 23 febbraio. Anche oggi sparano. Come bambina del Donbass, drammaturga e scrittrice, da sempre mi batto per la pace. Durante tutto questo tempo ho cercato di dirlo anche in Europa, in America e in Ucraina. Ho cercato di dire che tutti noi abbiamo bisogno di un cielo di pace, è indispensabile! In Ucraina ho molti ottimi amici, buone persone a cui voglio bene, purtroppo sia loro che io - non siamo ascoltati. Adesso in Ucraina ci sono quelli che durante la Grande Guerra Patriottica uccidevano il mio popolo, solo per il fatto che non parlavano e pensavano come volevano loro. Quelli che torturavano, che cucivano sui loro giacconi la stella gialla, che avvelenavano nelle camere a gas.

Adesso sono a Lugansk. È la mia amata città, dove io sono nata e per la seconda volta nella mia breve vita devo rivivere tutti questi bombardamenti. Sì, ho molta paura, sono solo una bambina, però non posso tacere quando con tale crudeltà sparano sulle nostre città, arrivano gruppi di sabotaggio e fanno atti terroristici.

Noi non siamo terroristi, siamo gli abitanti delle repubbliche che hanno fatto la loro scelta. Anche io ho fatto la mia scelta.

Uno scrittore durante la guerra deve parlare. Faina Savenkova.

 

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO) di Loretta Napoleoni L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

L'israelizzazione dell'UE | Alberto Negri (VIDEO)

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi   Una finestra aperta Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

Pechino, i numeri record dei Giochi Mondiali dei Robot Umanoidi

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

 Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina di Alessandro Bartoloni  Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

Ecco perché la Russia non sta avanzando “lentamente” in Ucraina

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer) di Francesco Erspamer  Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

Woke, l'obsolescenza che fa PIL (di Francesco Erspamer)

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra" di Paolo Desogus "Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

"Ci stiamo avvicinando sempre più alla guerra"

Venezuela: un punto provvisorio di Geraldina Colotti Venezuela: un punto provvisorio

Venezuela: un punto provvisorio

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione di Alessandro Mariani Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Complottista a chi? La legge di Gresham per l’informazione

Il caso Ranucci e la questione woke di Giuseppe Giannini Il caso Ranucci e la questione woke

Il caso Ranucci e la questione woke

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti