«Brave Germany». L'inquietante visita di Pistorius a Kiev (fa tremare tutta l'Europa)

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«Brave Germany». L'inquietante visita di Pistorius a Kiev (fa tremare tutta l'Europa)

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di Marinella Mondaini

 

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è giunto oggi a Kiev con una visita a sorpresa. In treno. Vanno tutti in treno. Potrebbero andare in aereo i burocrati dell’UE, ma non lo fanno, sanno bene che potrebbero ricevere un colpo dai missili della contraerea ucraina che sbaglia spesso e volentieri bersaglio. Ma dicono, sapendo di mentire, che è la Russia che colpisce case e obiettivi civili a Kiev. Veniamo a Pistorius. Lo scopo del viaggio è quello di rafforzare la cooperazione militare-industriale tra Germania e Ucraina. Tradotto in parole concrete: il regime di Zelenskij e la Germania avvieranno una produzione industriale congiunta di droni da attacco a lungo raggio con un'autonomia di volo oltre a 1.500 km., con i quali, nell’ambito del concetto di deep strike, saranno sferrati attacchi in profondità nel territorio della Russia.

Nel corso dell'incontro con il ministro della Difesa ucraino Fedorov, è stato firmato un protocollo d'intesa per il lancio del programma congiunto «Brave Germany», volto allo sviluppo di tecnologie per la difesa e al sostegno di startup innovative. Oltre a ciò, Pistorius si è permesso attacchi violenti a Vladimir Putin: “Le parole di Putin sulla fine imminente della guerra sono un inganno. Con questo approccio, Putin cerca di distogliere l’attenzione dalla propria debolezza” Ma il ministro della Difesa tedesco non si ferma qui e approfondisce le menzogne su Putin: “Al momento non può praticamente vantare alcuna conquista territoriale, mentre il suo esercito continua a perdere parti del territorio conquistato. Proprio perché Putin continua a ingannare e manipolare l’opinione pubblica, va detto che il nostro dovere come partner dell’Ucraina è quello di rafforzare ulteriormente l’Ucraina sul piano militare.

Spero di sbagliarmi nel considerare questo come l’ennesimo tentativo di inganno, ma non si può escludere, e sembra che ciò faccia parte della sua guerra ibrida. Ogni volta che si è parlato di negoziati per un cessate il fuoco o per la pace, alla fine ha giocato con le carte truccate o si è comportato in modo del tutto diverso da quanto concordato o dichiarato durante i negoziati. Se Putin vedesse avvicinarsi la fine della guerra, potrebbe ritirare le truppe dall'Ucraina e invitarla a negoziare senza condizioni preliminari”. In pratica, Pistorius è andato a Kiev per pianificare apertamente attacchi terroristici contro la Russia.

Prendendosi anche una buona fetta di guadagni da mettere in tasca. Non si capisce perché i neo nazisti dell’Europa possano circolare liberamente e impunemente in Ucraina, dove continuano a perpetrare la loro attività criminale contro la Russia. I civili russi continuano a morire a causa degli attacchi con le armi e i droni dell’Occidente praticamente ogni giorno, mentre infliggono enormi danni alle infrastrutture civili ed economiche della Russia. Pistorius e tutti gli altri del regime UE, sono perciò complici del regime terrorista ucraino, costituiscono parte attiva della guerra in Ucraina. Per usare le parole del ministro degli esteri russo, i “nazisti che stanno risorgendo in Occidente” commettono atti terroristici contro la Russia attraverso l’Ucraina.

Vale la pena menzionare quanto detto alla vigilia delle commemorazioni del 9 Maggio da Sergej Lavrov: “Mosca risponderà senza pietà ai nazisti se questi tenteranno di mettere in atto le loro minacce e di rovinare la celebrazione del Giorno della Vittoria. Voglio dirlo con tutta franchezza e con la massima responsabilità: se i nazisti che stanno risorgendo in Occidente attraverso l’Ucraina continueranno a fare ciò che stanno facendo ora, non ci sarà pietà per loro». Il presidente della Commissione per la difesa della Duma di Stato della Federazione Russa, Andrej Kartapolov, aveva precedentemente dichiarato che le autorità ucraine hanno scelto la Germania hitleriana come modello morale e hanno già «superato» alcuni dei suoi rappresentanti. «Non sorprende, ed è noto da tempo, che abbiano scelto come modelli morali la Germania hitleriana e i personaggi più oscuri di quello Stato, ma oggi si può affermare con certezza che alcuni di loro li hanno già superati… Erano proprio i nazisti di Hitler nei campi di concentramento a organizzare, oltre alle normali attività produttive, lavori semplicemente inutili e senza senso, solo per sfinire i prigionieri e poi sterminarli», ha osservato Kartapolov.

Sergej Lavrov, durante la cerimonia di deposizione dei fiori presso le targhe commemorative nel palazzo del ministero degli Esteri l’8 maggio, ha messo in guardia che “la lotta contro il nazismo, ha cominciato ad assumere un significato concreto, soprattutto ora che in Europa chiedono una ripetizione dell’esperienza di Hitler. Oltre all’aspetto ideologico, la lotta contro il nazismo nelle circostanze odierne assume un significato puramente pratico, visto che molti in Europa invocano senza mezzi termini, una ripetizione dell’esperienza di Hitler e dei suoi scagnozzi e un altro attacco al nostro paese con l’obiettivo dichiarato di infliggere una sconfitta strategica alla Russia”. Secondo l’risultano particolarmente sorprendenti le dichiarazioni del cancelliere Friedrich Merz, il quale scende al suo insediamento ha ripetutamente parlato dell’obiettivo di creare l’esercito più forte d’Europa”. Sullo sfondo di ciò si nota come le intenzioni belliciste della Germania proseguano senza sosta e se ne dia dimostrazione pratica con la produzione di droni per l’Ucraina, che possono volare fino a più di 1500 km. per colpire la Russia.

Da molto tempo e come documentato dalla mole di video pubblicati in rete dai cittadini ucraini, il regime di Kiev terrorizza anche i propri uomini, rapendoli per le strade per mandarli in guerra a combattere. Si tratta di un reclutamento forzato, selvaggio e disumano, spesso con esiti mortali, dei cittadini ucraini, ma di questo i politicanti europei e nostrani tacciono con ostinazione. Se il regime UE smettesse di finanziare e alimentare il narco-terrorista, il regime nazista di Zelenskij finirebbe in un attimo e la guerra cesserebbe. Questo viene nascosto dai propagandisti italiani e anche europei, maniaci con l’ossessione della “difesa dell’Ucraina” a discapito degli interessi dell’Italia, che bulleggiano nei talk-show o su Fb, perché anche la loro notorietà finirebbe in attimo. Sono perfino grotteschi nella loro totale “ucrainizzazione”.

Così come lo è Kaja Kallas quando dichiara che “saranno i ministri degli esteri dell’UE a stabilire le linee rosse europee in caso di negoziati con la Russia”.

Vladimir Putin ha affermato che “l’Europa non ha un programma di pace ed è dalla parte della guerra”. È grottesca anche l’affermazione del ministro degli Esteri italiano Tajani: “il negoziatore per l’Europa lo sceglie l’Europa, non la Russia”, ammettendo in tal modo che l’Europa è parte della guerra in corso in Ucraina. E infatti ha sempre ostacolato l’implementazione da parte del governo ucraino degli accordi di Minsk per ben otto anni, finché qualcuno ha avuto il coraggio di dirlo apertamente. La partita è tra Russia e Ucraina. Ed è il vincitore che detta le regole, non il perdente.

Marinella Mondaini

Marinella Mondaini

Scrittrice, giornalista, traduttrice. Vive e lavora a Mosca

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