La stampa israeliana si scaglia contro Jeremy Corbyn
L'elezione del nuovo segretario del Labour Party inglese, antisionista, ha mandato in confusione i principali media israeliani
L'elezione di un antisionista dichiarato come Jeremy Corbyn a leader del principale partito d'opposizione britannico ha provocato una reazione scomposta nella stampa israeliana.
Secondo quanto riporta Al Mayadeen – canale satellitare libanese – il principale quotidiano israeliano, Israel Hayom, la cui proprietà risulta essere molto vicina al primo ministro Benjamin Netanyahu, ha così dato la notizia della vittoria conseguita da Corbyn alle primarie: «Una brutta sorpresa: il neoeletto leader del principale partito d'opposizione è Jeremy Corbyn, politico che in passato ha fatto appello al dialogo con gli 'amici' di Hamas ed Hezbollah, ed è conosciuto per essere un esponente della sinistra radicale, un ammiratore di Karl Marx».
L'articolo inoltre afferma che Corbyn ha finanziato negazionisti dell'Olocausto e segnalato con un certo allarme che come capo dell'opposizione ha il diritto di accedere a informazioni sensibili afferenti l'ambito diplomatico e la sicurezza.
Critiche giungono anche dal versante liberal: Anshel Pfeffer ha infatti scritto su Haaretz che la vittoria di Corbyn è «Un passo in più verso l'uscita della Gran Bretagna dalla scena mondiale».
Perché il nuovo segretario del Laboura Party è un uomo che «accusa l'Occidente per l'aggressione russa all'Ucraina, che difende il Venezuela chavista, pronto ad adottare una chiara alternativa socialista, che comprende la nazionalizzazione delle compagnie di trasporto pubblico e quelle energetiche».
Pfeffer conclude la sua 'analisi' definendo ignoranti gli elettori di Corbyn, perché un leader mondiale – a suo giudizio - non può avere un programma politico così complesso, sfidare l'imperialismo, appoggiare i movimenti anticolonialisti o mettere all'ordine del giorno un agenda socialista.

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