L'Affaire Petraues scuote l'intelligence Usa
A repentaglio i segreti della Cia. Sequestrati i computer di Paula Broadwell
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L'Affaire Petraeus assume connotati sempre più preoccupanti per l'amministrazione Obama. Il Pentagono ha fatto sapere che John Allen, comandante delle forze americane in Afghanistan, è sotto inchiesta per comunicazioni inappropriate con Jill Kelley, la donna che, denunciando le email minatorie dell'amante dell'ex direttore della Cia David Petraeus, Paula Broadwell, ha fatto scattare l'indagine su una questione che potrebbe aver messo a repentaglio i segreti dell’agenzia di intelligence.
Stando a quanto reso noto da alti funzionari delle forze di sicurezza citati dal Washington Post, il Federal Bureau of Investigation (FBI) si sta concentrando sui file classificati di cui all'epoca della sua relazione con David Petraeus, Paula Broadwell sarebbe entrata in possesso. Il sequestro compiuto nella tarda serata di lunedì nella casa della Broadwell in North Carolina di scatoloni pieni di materiale indica come si sia deciso di intensificare le indagini in questa direzione. Il giallo principale riguarda un presunto "scoop" che la donna avrebbe rilevato sull'attacco al consolato Usa di Bengasi dell'11 settembre in cui sono morti l'ambasciatore Usa Chris Stevens e altri tre americani: nella sua versione, il commando che ha assaltato la sede diplomatica in realtà cercava alcuni terroristi catturati dalla Cia. Ricostruzione nettamente smentita dall'agenzia di intelligence.
Sull'indagine che ha travolto il generale della Nato John Allen, la figura centrale è Jill Kelley, che aveva chiesto aiuto per le lettere minatorie ricevute dalla Broadwell ad un agente dell’Fbi suo amico, e questi ha fatto aprire un’indagine solo perché nella posta era citato il capo della Cia. Appartenente ad una famiglia libanese di fede cristiana fuggita negli Usa negli anni ’70 e sposa di un ricco medico della Clifornia, Kelley è riuscita ad entrare in contatto con David Petraeus e il suo vice di allora nella base militare di MacDill, John Allen, per i ricevimenti che tiene nella sua residenza. La Kelley era attivissima nel suo ruolo di "collegamento" con la base con le delegazioni straniere, in particolare con militari libanesi ed altri provenienti dal Medio Oriente.
Il presidente Barack Obama ha ieri fatto sapere attraverso il portavoce Jim Carney di “essere rimasto sorpreso” e “non contento” della relazione extraconiugale fra Petraeus e la signora Paula Broadwell. Quanto al generale Allen, da parte di Obama rimane (per ora) la massima stima: “Il presidente ha fiducia nel generale Allen e ha una grande fiducia nelle forze armate e nei suoi comandanti” ha chiarito Carney.

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