L'America si fida di Obama

Il paese gli affida un nuovo mandato alla Casa Bianca. Il presidente dovrà ora rispettare le promesse fatte nel 2008

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"Four more years, four more years", alla fine si è rivelato ancora una volta lo slogan vincente per Obama in grado di trascinarlo alla vittoria, come il "Yes We Can" del 2008. Eppure all’Election Day tutti i sondaggi davano un testa a testa tra lui e Mitt Romney, che lasciava presagire una nottata elettorale difficilissima, con qualcuno che agitava lo spettro del riconteggio dei voti in alcuni Stati in bilico - come in Florida nel 2000 - ed altri che addirittura ipotizzavano uno storico pareggio. Dal Colorado alla Virginia, dal Wisconsin all'Ohio, il presidente ha tuttavia fatto incetta di voti tra quei segmenti di popolazione che più sono stati colpiti dalla crisi economica di questi anni. Gli stati su cui Romney aveva puntato di più per strappare la Casa Bianca ai democratici sono quelli da cui è arrivata la spinta maggiore alla vittoria per Obama. Il caso più emblematico  è quello dell'Ohio, stato in cui  il candidato repubblicano aveva puntato molto della sua campagna elettorale per convincere la classe media ed operaia, che non ha tradito tuttavia quel presidente che con gli aiuti statali ha fatto conservare il loro posto di lavoro nelle industrie automobilistiche. Lo slogan lanciato dal vice-presidente Joe Biden "Osama Bin Laden è morto, la General Motors è viva" alla fine è stato decisivo.
Da McCormick Place a Chicago, Obama ha dichiarato di credere “in un'America generosa, tollerante, aperta ai sogni. Il meglio deve ancora venire", ha sostenuto il presidente, che ha anche ringraziato i militari americani che nel mondo "difendono la libertà". Lo stilòe scelto dal presidente ha ricordato a molti Kennedy, "l'America non è cosa possiamo fare per noi, ma cosa può essere fatto da noi: non importa se siete bianchi, neri, ispanici, asiatici, se siete gay o no, tutti insieme possiamo costruire il futuro". Obama avrà ora a disposizione ancora quattro anni per mantenere le promesse che non è stato in grado di mantenere per la crisi e per l'opposizione del Congresso. In questo secondo mandato avrà sicuramente più mano libera, non dovrà pensare a una futura rielezione e sarà probabilmente aiutato anche da una situazione economica che negli Stati Uniti sta migliorando mese dopo mese. “Lavorerò con Romney, lavorerò con i leader di entrambe gli schieramenti per affrontare quelle sfide che possiamo risolvere solo insieme”, ha concluso Obama.
Nel  giorno dell’Election Day, si sono svolti anche i referendum svoltisi che hanno legalizzato le nozze gay nello Stato del Maine e l’uso della marijuana, anche per fini ricreativi, in Colorado e nello Stato di Washington. 

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