L'Angola accusa l'UE di finanziare alcuni media per destabilizzare il paese

Il governo angolano ha accusato l'Unione Europea di finanziare organismi nazionali di comunicazione con l'intenzione di destabilizzare il Paese, come riportato dal direttore della radio cattolica angolana, Quintino Candanje.

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"Abbiamo ottenuto in qualche modo queste informazioni. Non le abbiamo avute per via ufficiale, però abbiamo idea che in qualche modo c'è l'intenzione di creare disordini in Angola e nei paesi vicini", ha dichiarato ai giornalisti il ​​ministro degli Esteri angolano Georges Chicoty.
 
Il capo della diplomazia angolana ha aggiunto che i tentativi sono comprovate dai fondi UE agli organi di comunicazione sociale, in Angola, al fine di abbattere il governo attuale,.
 
Candanje ha reso pubblica questa settimana l'esistenza di organizzazioni internazionali, tra cui mezzi di informazione finanziati dalla UE allo scopo di rovesciare il governo angolano.
 
Egli ha avvertito che le organizzazioni straniere presentano progetti occulti coperti da finanziamenti per la democrazia e la cittadinanza.
 
A questo proposito, ha aggiunto Candaje, Radio Ecclesia era compresa in questo progetto ed ha ricevuto 234.000 euro.
 
Chicoty ha sottolineato che il suo governo sa bene quali siano le intenzioni di questi progetti, ma "la cosa più importante è che gli angolani stiano in guardia."
 
La missione dell' UE accreditata a Luanda ha definito infondate le accuse ed ha riferito in un comunicato, che è in attesa della restituzione di più di 149.000 euro dei 234.000 del programma di finanziamento a Radio Ecclesia per mantenere i "cittadini meglio informati."

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