"L'attentato di Lockerbie venne ordinato dall'Iran". Al Jazeera
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Un ex agente dell'intelligence iraniana, Abolghassem Mesbahi, intervistato da al Jazeera per il documentario "Lockerbie: What Really Happened?" sostiene che l'attentato di Lockerbie fu ordinato dall'Iran e messo in atto da un gruppo terroristico con base in Siria per rappresaglia all'abbattimento di un jet commerciale iraniano da parte della Marina Usa.
La nuova ricostruzione non solo getta nuova dubbi sulla condanna dell'ex ufficiale dell'intelligence libica accusato dell'attentato, Abdelbaset al-Megrahi, ma aggiunge peso alla teoria che la verità sull'attentato è stata coperta da Gran Bretagna e Stati Uniti, perché non volevano inimicarsi la Siria, che li appoggiava nella prima Guerra del Golfo contro Saddam Hussein.
La condanna di Megrahi era basata sulla teoria che il colonnello Gheddafi ordinò personalmente l'attacco terroristico come rappresaglia per i bomabardamenti statunitensi del 1986 su Tripoli e Bengasi, durante i quali morì la figlia di Gheddafi. Il documentario sostiene che in realtà si è trattato di un atto di vendetta per l'abbattimento del volo Iran Air 655 nel luglio 1988 da parte della USS Vincennes nel Golfo Persico.
Muammar Gaddafi ammise nel 2003 la responsabilità di Tripoli nell'attacco di Lockerbie, accettando di pagare un risarcimento di 1,7 miliardi di sterline alle famiglie delle vittime, ma il figlio Saif Al Islam ha sempre sostenuto che l'ammissione del padre era solo un espediente politico che mirava a convincere l'Occidente a revocare le sanzioni e riaprire al mercato il settore petrolifero libico con la stipula di vantaggiosi accordi petroliferi, alcuni dei quali mediati da Tony Blair

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