Lavrov spiega perché gli USA attaccano l’Iran

28279
Lavrov spiega perché gli USA attaccano l’Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La politica aggressiva degli Stati Uniti nei confronti dell’Iran non ha una sola spiegazione, ma nasce dall’intreccio di fattori geopolitici, strategici ed economici. Lo ha affermato il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov, intervenendo in un’intervista dedicata alle tensioni crescenti in Medio Oriente. Secondo Lavrov, Washington considera Teheran parte di un più ampio “asse” di Paesi ritenuti una minaccia al dominio occidentale.

Un asse che includerebbe anche Russia, Cina, Corea del Nord e, in alcune fasi, la Bielorussia. Una visione che, a suo dire, gli Stati Uniti non hanno mai realmente nascosto. Accanto alla dimensione politica e militare, pesano anche gli interessi energetici. Lavrov ha ricordato come gli USA abbiano già dichiarato apertamente di voler controllare flussi petroliferi strategici, sottolineando che l’Iran è tra i maggiori produttori mondiali di greggio.

Un ruolo reso ancora più delicato dalla posizione geografica del Paese, che controlla lo stretto di Hormuz, passaggio chiave per la sicurezza delle rotte petrolifere globali. Il ministro russo ha poi richiamato il ruolo di Israele, ricordando che il premier Benjamin Netanyahu ha sempre definito l’Iran una minaccia esistenziale. In questo contesto, Mosca si propone come mediatrice, forte dei rapporti sia con Tel Aviv sia con Teheran.

Lavrov ha ribadito che la Russia è pronta a offrire i propri “buoni uffici” per evitare una nuova escalation, come già avvenuto nel 2015 con l’accordo sul nucleare iraniano. L’obiettivo, ha concluso, è far prevalere il buon senso ed evitare un nuovo conflitto che potrebbe avere conseguenze catastrofiche per l’intera regione.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

La Resistenza non è di tutti di Giuseppe Giannini La Resistenza non è di tutti

La Resistenza non è di tutti

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

L'importanza della festa della liberazione di Michele Blanco L'importanza della festa della liberazione

L'importanza della festa della liberazione

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti