Le Nazioni Unite accertano i crimini del regime di Assad

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Le Nazioni Unite accertano i crimini del regime di Assad

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 Una Commissione indipendente di inchiesta delle Nazioni Unite ha pubblicato martedì un rapporto che ha identificato alcuni comandanti e alti ufficiali siriani come responsabili di “sistematiche violazioni dei diritti umani su larga scala” e apparenti crimini contro l'umanità. Il panel di tre esperti, guidato dal brasiliano  Paulo Pinheiro, non ha rilasciato pubblicamente i nomi, ma li ha resi noti con una busta sigillata all'Alto Commissario dei diritti umani delle Nazioni Unite Navi Pillay. Tra i crimini elencati nel rapporto: assassinio di massa di civili, razzia di intere aree residenziali e tortura di protestanti feriti negli ospedali. Nelle 72 pagine del rapporto si afferma che il regime siriano ha  “palesemente” fallito la responsabilità di proteggere la sua popolazione, mentre i ribelli di  Free Syrian Army hanno commesso abusi, ma non comparabili a quelli condotti dallo Stato.

Intanto, le Nazioni Unite e la Lega Araba hanno incaricato l'ex segretario delle Nazioni Unite Kofi Annan come inviato speciale congiunto in Siria e rappresentante internazionale alla Conferenza di Tunisi, Friends of Syria, nella quale diplomatici di 80 paesi si sono riuniti venerdì per discutere le misure atte a fermare la violenza e garantire l'accesso di viveri e medicinali alla popolazione civile. Da segnalare come ad un anno dall'inizio della rivolta l'opposizione rimanga una collage frazionato di gruppi politici, militanti armati e esiliati divisi ideologicamente, etnicamente e in sette. La necessità di unire l'opposizione sarà il primo punto dell'agenda della Conferenza di Tunisi.

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