L'Egitto al voto per il referendum costituzionale
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L’Egitto torna al voto per esprimersi sulla nuova Costituzione. Il referendum è la prima votazione da quando l'esercito egiziano ha deposto il presidente Mohammad Morsi nel mese di luglio. La Costituzione dovrebbe essere approvata con un ampio margine, un voto che avallerebbe anche la fermezza dell'intervento dei militari nella politica egiziana e che potrebbe aprire la strada alla candidatura alle elezioni presidenziali dell’attuale leader e uomo forte del Paese , il generale Abdel Fattah - al- Sisi.
Il quasi certo successo del referendum non ha fermato il giro di vite sul dissenso. Molte delle persone che sostengono il “no" al referendum costituzionale sono state arrestati. La Fratellanza Musulmana, dichiarata organizzazione terroristica dal governo provvisorio del paese il mese scorso, ha chiesto ai suoi seguaci di boicottare il voto.
L'esercito egiziano è stato dispiegato per garantire la sicurezza dei seggi: 360.000 tra poliziotti e soldati controllano le strade questa settimana, gli elettori vengono perquisiti e alcune strade vicino ai seggi elettorali sono chiuse al traffico per paura delle autobombe. Nonostante le ingenti misure di sicurezza, una bomba è esplosa al Cairo e una persona è stata uccisa in una manifestazione di protesta a Bani Suef.

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