Libano: La Coalizione del 14 Marzo boicotterà le attività governative
La crisi politica segue l’omicidio di Wissam al-Hassan
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La Coalizione del 14 Marzo ha annunciato l’intenzione di voler recidere ogni rapporto con l’attuale governo Mikati. In una dichiarazione politica, diffusa dalla Coalizione di opposizione, si legge come il gruppo avrebbe boicottato tutte le attività di governo “come parte di una campagna volta ad evitare un peggioramento della situazione libanese”. “La coalizione”, si legge nel comunicato, “userà tutti i mezzi democratici e pacifici per raggiungere i suoi obiettivi, che non si riducono alle dimissioni dell’esecutivo di Mikati e la formazione di un governo di emergenza nazionale”. La “battaglia” consisterebbe nell’affrontare i pericoli a cui è esposto il Libano, “che non possono essere affrontati da un governo che ha perso la fiducia della maggioranza dei libanesi". Il governo di Mikati è stato anche definito uno “strumento di guerra” nelle mani di Siria e Iran.
L'annuncio arriva sulla scia dell'assassinio del Generale Wissam al-Hassan e la crisi politica che ne è seguita. Le forze d’opposizione hanno, infatti, accusato il governo di essere responsabile dell’omicidio del Generale e ne hanno più volte chiesto le dimissioni. La Coalizione non ha nemmeno preso parte alle consultazioni tenute dal Presidente Suleiman.
Il Presidente del Parlamento libanese, Nabih Berri, ha avvertito che la decisione della Coalizione del 14 marzo di boicottare le attività del governo e del Parlamento potrebbe comportare la sospensione della prossima sessione parlamentare .
Il Premier Mikati ha duramente criticato la strumentalizzazione messa in atto dall’opposizione, sostenendo che “le questioni nazionali non possono essere risolte attraverso la caparbietà, l'intransigenza o reazioni impulsive"

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