Libia : Ordinato lo scioglimento delle milizie illegali
La decisione segue gli attacchi contro le sedi di queste formazioni paramilitari
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L’Esercito libico ha ordinato “a tutti gli individui e i gruppi armati che occupano compound militari, edifici pubblici o di proprietà di membri del vecchio regime di evacuare questi siti entro 48 ore", minacciando di usare la forza qualora i gruppi non dovessero rispettare l’ultimatum.
Le autorità hanno anche ordinato lo scioglimento di tutte le formazioni armate “che non sono sotto il legittimo controllo dello Stato” Una “Forza Nazionale Mobile”, alle dipendenze del Ministero della Difesa, sta monitorando il rispetto dell’ultimatum.
L’annuncio segue gli attacchi condotti contro le sedi delle milizie da parte di manifestanti che chiedevano lo smantellamento di tali formazioni paramilitari e la ristrutturazione delle Forze di polizia e di un Esercito nazionale Tra le sedi delle milizie armate prese d’assalto dai manifestanti quella del gruppo islamista Ansar Al Sharia, sospettato di coinvolgimento nell’attacco al Consolato statunitense di Bengasi e quella di Raf Allah al-Sahati, in una fattoria nella regione di Hawari, a 15 km dal centro di Bengasi. Il bilancio degli scontri è stato di 11 morti e 70 feriti.
Accogliendo con favore le proteste contro le milizie illegittime, il Presidente dell'Assemblea Nazionale, Mohamed al-Megaryef, ha però invitato i manifestanti a non marciare in direzione dei siti occupati dalle milizie che operano sotto l’autorità del Ministero della Difesa, citando, tra le altre, la stessa milizia Raf Allah al - Sahati
Il Ministro dell'Interno Fawzi Abdelali, a sua volta, ha avvertito che ci sono stati "infiltrati tra i manifestanti", aggiungendo che alcuni appartenevano ai servizi di sicurezza e hanno cercato di "seminare il caos."
Nella giornata di venerdì, a Bengasi, c’era stata una manifestazione pacifica contro le milizie che aveva raccolto oltre 30mila persone.

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