Libia: Governo bocciato, si dimette il Premier
Bocciato l’esecutivo di crisi proposto da Abushagour
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Il Premier Mustafa Abushagour si è dimesso dopo che, per la seconda volta, il Congresso Generale Nazionale (CGN) libico ha respinto la squadra di governo da lui proposta. Dopo la bocciatura della prima lista di ministri, il Premier aveva avanzato la proposta di un “governo di crisi” composto da soli dieci ministri. Abushagour, nel presentare i ministri all’Assemblea, aveva dichiarato di aver respinto ogni considerazione geografica di fronte ai pericoli che minacciano il Paese e di aver scelto in base a criteri di "efficienza e capacità decisionale". Nelle sue consultazioni con i partiti politici, l’orami ex Premier ha riportato di essersi scontrato con interessi particolari che non rispecchiavano i suoi principi e le sue convinzioni. Proprio la scarsa rappresentatività geografica era stato uno dei motivi che aveva indotto i 200 membri del CGN a respingere la prima proposta. Abushagour non aveva poi riservato nessun dicastero all’Alleanza delle Forze liberali, coalizione uscita vincente dalle elezioni del 7 luglio, favorendo invece il partito dei Fratelli Musulmani. La proposta di Abushagour è stata bocciata con 125 voti contro 44.
Il CGN dovrà ora eleggere un nuovo Primo Ministro. In attesa di un nuovo esecutivo, i membri dell’Assemblea starebbero valutando la possibilità di rinnovare la fiducia nei confronti dell'amministrazione uscente guidata da Abdel Rahim al-Kib.
Nell’ambito del piano di transizione libico, un nuovo esecutivo dovrebbe rimanere in carica finchè, sulla base di una nuova Costituzione, verranno indette nuove elezioni.
Intanto hanno fatto ritorno a Teheran i sette operatori della Mezzaluna Rossa iraniana rapiti a Bengasi lo scorso 31 luglio.

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