L'Iran è la chiave per la stabilizzazione del Medio Oriente
La più importante iniziativa diplomatica avviata nell'ambito della 68esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite non riguarda la Siria - con l'adozione della risoluzione che chiede a Damasco di distruggere le sue armi chimiche - ma l'Iran. La logica è molto semplice, spiega Richard Haass, presidente del Council on Foreign Relations sul Financial Times: se i colloqui nucleari avranno successo, tutto il resto sarà possibile, se non si raggiunge un accordo sul nucleare, non importa nient'altro. Haass passa poi in rassegna le difficoltà che in negoziatori si troveranno ad affrontare: la diffidenza reciproca, frutto di narrazioni storiche differenti, e le questioni politiche interne. Per quanto riguarda l'Iran, non è ancora chiaro se Rowhani ha l'autorità per negoziare un compromesso; per gli Usa, negoziare un accordo con l'Iran sarà dura e ottenere l'approvazione del Congresso potrebbe rivelarsi ancora più complicato.

1.gif)
