L'Iran condanna gli attacchi violenti contro le sedi istituzionali in Venezuela
L'Iran condanna il recente attacco con granate contro le istituzioni statali in Venezuela, definito "illegale e violento".
"La Repubblica islamica dell'Iran condanna l'attacco armato contro la sede del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ) e del Ministero degli Interni del Venezuela", ha dichiarato, ieri, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Bahram Qasemi.
Nella crisi attuale che affligge il paese sudamericano, secondoil diplomatico persiano, "tali atti illegali e violenti" complicheranno soltanto la situazione e "ostacoleranno il processo attraverso il quale si può raggiungere un accordo e risolvere i problemi del paese con il dialogo ".
Queste dichiarazioni di Qasemi si riferiscono ai colloqui tra il governo del Venezuela e l'opposizione, avviati per porre fine di porre alla crisi politica nel paese bolivariano, ma abbandonati dalla destra golpista e fascista, nonostante il governo chieda di riprendere i colloqui.
La posizione dell'Iran per quanto riguarda la crisi venezuelana, esposta dal portavoce, è "evitare la violenza" a favore del tavolo di dialogo in un clima di tranquillità e senza interferenze straniere, che sarebbe il modo migliore per risolvere le divergenze tra le due parti "al servizio degli interessi del popolo venezuelano".
Le dichiarazioni di Qasemi sono in linea con quelle fatte in ripetute occasioni dall'Iran riguardo la crisi venezuelana, facendo diversi appelli per ripristinare la pace e la tranquillità nel paese e condannando l'intervento straniero negli affari interni del Venezuela.

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