L'Iran istallerà nuove centrifughe nel sito nucleare di Natanz
Per gli Usa si tratta dell'ennesima violazione degli obblighi internazionali da parte di Teheran
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L’Agenzia Internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha confermato la volontà dell’Iran di istallare centrifughe più moderne per l’arricchimento dell’uranio nel sito nucleare di Natanz.
In una nota inviata agli Stati membri dal Direttore Generale dell’Aiea, Yukiya Amano si rende noto che Teheran ha comunicato all’Agenzia la decisione di istallare attrezzature più sofisticate in una lettera del 24 gennaio. Nella nota si apprende anche che l’Agenzia ha risposto il 29 gennaio chiedendo informazioni tecniche sul piano. Nella missiva di Teheran non viene infatti specificato né il numero di centrifughe che saranno istallate nè se le centrifughe saranno utilizzate per arricchire uranio al 4% o al 20%.
Le nuove istallazioni consentirebbero all’Iran di accelerare il processo di arricchimento dell’uranio, accrescendo contemporaneamente i timori di Stati Uniti, Israele e Occidente sull’effettiva natura del programma nucleare iraniano. Immediata la reazione di Washington che ha giudicato l’istallazione di nuove centrifughe “un’escalation” nel contenzioso sul programma nucleare iraniano e la conferma che Teheran continua a violare le risoluzioni del Consiglio di Sicurezza e dell’Aiea.
La notizia arriva in un momento di stallo nei colloqui tra Iran e l’Aiea e di disaccordo tra Teheran e il Gruppo dei 5+1 sulla sede e la data del prossimo round negoziale e in un momento di forte tensione regionale dopo l’accusa mossa dalla Siria a Israele di aver bombardato un centro di ricerche militari sul territorio siriano.

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