L’Iraq di nuovo zona di guerra?

1844
  L’Iraq di nuovo zona di guerra?

 
Un articolo apparso in questi giorni su ‘Time’ spiega in maniera dettagliata come le battaglie in atto nelle ultime settimane in Iraq, e più precisamente nella sua regione attualmente più violenta, Anbar, siano il sintomo di come ampie fasce del paese siano di nuovo in disordine. In tutto ciò, Al Qaeda si sta nuovamente insidiando all’interno dei meandri iracheni. Gli atti di violenza e gli scontri ad Anbar, la parte più occidentale del paese dominata dai sunniti, testimoniano il fallimento delle politiche attuate dal Primo Ministro Nouri Maliki, in particolare nell’affrontare proprio le questioni più strettamente legate alla porzione sunnita della popolazione. Ma sono anche il chiaro sintomo di una pericolosa ascesa dell’estremismo islamico sia in Siria che, appunto, in Iraq. 
 
Durante il governo di Saddam Hussein, sunnita di nascita, esponenti della minoranza sunnita del paese occupavano quasi tutte le posizioni di potere all’interno sia del governo che delle strutture militari. Dopo l’invasione americana del 2003 e la conseguente guerra durata quasi un decennio, i partiti sciiti hanno dominato il governo e gli apparati di sicurezza, mettendo in disparte la minoranza sunnita. 
 
Come sottolinea ‘Time’, alla vigilia delle elezioni nazionali – in programma il prossimo 30 di aprile – la regione di Anbar è letteralmente nel caos. Ed è probabile che l’instabilità si diffonda e che influenzi anche il resto dell’Iraq. Le ragioni sono multiple, e tutte potenzialmente ad alto rischio: gli scontri tra le fazioni sunnite ed Al Qaeda (desiderosa di assicurarsi il controllo della provincia), gli attriti tra i diversi gruppi sunniti in corsa per il parlamento, i rapporti tesi tra il Premier Maliki e la popolazione sunnita in generale. Tutte questioni che rischiano di far precipitare l’Iraq di nuovo in uno status di paese lacerato dalla violenza.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti