L'ostilità saudita all'accordo sul nucleare iraniano
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Dei due stati più delusi dall’accordo interinale sul nucleare iraniano, Israele è generalmente visto come potenzialmente il più pericoloso. Questo potrebbe non essere corretto, sostiene Mary Dejevsky sul The Guardian. A lungo termine, l'ostilità dell'Arabia Saudita potrebbe presentare la maggiore minaccia alla stabilità regionale.
È già noto che l'Arabia Saudita si sta imbarcando in una politica estera un più assertiva e stia elaborando una nuova dottrina di sicurezza nazionale per contestare un Iran risorgente e assicurarsi il ruolo di potenza dominante della regione.
Mary Dejevsky riporta poi alcuni dei punti chiave emersi durante un intervento di Nawaf Obaid, senior fellow al Centro Re Faisal a Riyad all’European Council on Foreign Relations a Londra.
• L’Arabia Saudita non ha gradito non essere stata informata delle negoziazioni tenute tra Iran e Usa parallelamente a quelle del Gruppo dei 5+1
• L'Arabia Saudita non starà a guardare mentre l'Iran cerca di estendere la sua influenza regionale, come, secondo Obaid, sta già facendo attraverso Hezbollah in Siria, lamentando il fatto che, a suo avviso, un accordo USA-Iran avrebbe l'effetto indesiderato di mantenere presidente siriano Bashar al-Assad al potere .
• L'Arabia Saudita ha recentemente aumentato le sue forniture di armi alle forze anti-Assad in Siria in misura significativa
• Non vi è alcuna prospettiva di un imminente cambiamento democratico in Arabia Saudita sotto l'influenza della primavera araba.

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