Maduro, sul tentativo di incursione in Venezuela: "L'obiettivo era uccidermi"
Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha denunciato questo lunedì che il fallito tentativo di compiere un'incursione marittima sulla costa nord venezuelana mirava ad assassinarlo.
Il presidente venezuelano ha dichiarato durante il vertice telematico dei capi di Stato e di governo del Movimento dei Paesi non Allineati (NAM) che il suo governo possiede "prove, testimonianze e video" dei siti di addestramento in Colombia per i mercenari, che secondo le informazioni raccolte dall’intelligence venezuelana, è stato finanziato dagli Stati Uniti con “l’obiettivo di uccidere il presidente del Venezuela", ha affermato.
Maduro ha ricordato che "un funzionario statunitense, consigliere nella guerra in Iraq (Jordan Groudeau)", ha rivendicato in un video la sua partecipazione all'azione armata condotta al largo delle coste dello Stato di La Guaira - sventata dalle autorità venezuelane -, come dimostrato dalla giornalista venezuelana Patricia Poleo, che durante un’intervista ha mostrato il contratto firmato con l'opposizione venezuelana per "attaccare il Venezuela e cercare di uccidermi".
Nelle prime ore di domenica scorsa, secondo una dichiarazione della Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB), "un gruppo di mercenari terroristici" ha effettuato un "raid contro la sovranità nazionale, tentando di sbarcare con materiale bellico sulle coste di Macuto, nello stato di La Guaira".
????????El presidente Nicolás Maduro denunció, ante el Movimiento de Países No Alineados, una incursión de mercenarios en Venezuela cuyo "OBJETIVO CENTRAL ERA MATAR AL PRESIDENTE DE VENEZUELA" pic.twitter.com/Ql0lAA67R4
— Tania Valentina Díaz???????? (@taniapsuv) May 5, 2020

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