Massacro saudita in Yemen: l'indignazione delle parole non basta

Mercoledì 12 ottobre a Roma, presidio contro l'export di armi ai Saud e per la fine del massacro del popolo yemenita davanti al Ministero della Difesa

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Massacro saudita in Yemen: l'indignazione delle parole non basta

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Dopo l'ultimo inaudito massacro in Yemen - 155 morti e centinaia di feriti -  con il bombardamento di una cerimonia funebre a Sana'a, Rete No War invita tutti a una manifestazione a Roma domani, mercoledì 12 ottobre, contro la criminale guerra dei Saud e contro la decisiva complicità dell'Italia. 

Il governo italiano, infatti, continua a mantenere in piedi la vendita di armi a Riad e complici, in spregio alla legge 185/90. Gli altri paesi dell'Ue fanno lo stesso. La sudditanza nei confronti del complesso bellico Nato/Golfo è totale. In pochi mesi, in ginocchio a Riad si sono recati: il presidente del consiglio Matteo Renzi, l'Alta rappresentante per la politica estera dell'Unione europea Federica Mogherini, il ministro degli esteri Gentiloni e, agli inizi di ottobre, la ministra della difesa (o meglio della guerra) Pinotti. 

Malgrado i suoi crimini e le sue guerre, non solo in Yemen, l 'Arabia saudita sembra intoccabile. Alla fine di settembre, il Consiglio dei diritti umani a Ginevra (quest'anno, Riad ne è indegno membro di turno) non ha approvato l'ipotesi di creare una commissione internazionale indipendente di inchiesta sulla guerra in Yemen. 

Il presidio si svolgerà mercoledì 12 ottobre a Roma dalle 15 alle 16 davanti al Ministero della difesa, piazza San Bernardo (via XX Settembre). 

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