Secondo fonti interne al paese citate dall'emittente televisiva Al Jaazera, dopo giorni di combattimenti ed assalti, le forze governative siriane sarebbero riuscite a liberare gran parte della provincia di Idlib nel nord del paese al confine con la Turchia. L'opposizione conferma la violenza dell'azione del regime contro una delle ultime roccaforti dell'opposizione, con decine di morte sul campo. Intensi combattimenti sarebbero registrati anche nella città orientale di Deir al-Zor. Di fronte a un bilancio che supera le 8.000 vittime, 30 mila profughi nei paesi confinanti, il presidente siriano Bashar al Assad ha annunciato elezioni parlamentari per il 7 maggio.
Intanto, Kyung-wha Kang, dirigente dell'Alto Commissariato dei diritti umani ha dichiarato, durante un summit del Consiglio dei diritti umani a Ginevra, che, entro la settimana saranno mandati esperti nei paesi al confine della Siria per raccogliere testimonianze sulle atrocità commesse in Siria. Inoltre, un portavoce di Kofi Annan ha dichiarato a AFP che Assad avrebbe dato una risposta soddisfacente a quelle che Annan aveva definito “proposte concrete” per fermare la violenza, ma non è entrato nel dettaglio. L'ex Segretario delle Nazioni Unite ha incontrato martedì ad Ankara una delegazione del Consiglio Nazionle Siriano dell'opposizione, sempre più divisa al suo interno dopo l'uscita di uno dei suoi leader più rappresentativi, Haitham al-Maleh, che potrebbe premettere molte defezioni.
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