Messico: la guerra di Pena Nieto alla lobby dell'educazione
Il significato dell'arresto di Gordillo, la leader sindacale più potente del Sud America
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Dopo che martedì le autorità messicane avevano proceduto all'arresto per frode del leader sindacale dell'Unione Nazionale degli Insegnanti (SNTE), Elba Esther Gordillo, in una riunione straordinaria di giovedì il SNTE ha annunciato il suo nuovo leader. Si tratta di Juan Diaz de la Torre, che ha confermato come la Gordillo, che guidava l'istituzione dal 1989, perde ogni potere o prerogativa sul sindacato. Molti esperti di politica messicana hanno sottolineato come l'immediata nomina di Diaz da parte del STNE è un chiaro messaggio a Esther Gordillo, che dovrà affrontare da sola il processo.
Elba Esther Gordillo, considerata la donna più potente in Messico, è stata arrestata con l'accusa di essersi appropriata indebitamente di oltre 156 milioni di dollari del sindacato. Secondo l'accusa, Gordillo ha utilizzato il denaro per l'acquisto di proprietà negli Stati Uniti, in voli aerei privati e chirurgia plastica. L'arresto del più potente sindacato dell'America Latina con oltre un milione e mezzo di iscritti è avvenuto il giorno dopo l'approvazione di una storica riforma dell'educazione da parte del presidente Pena Nieto. Per la prima volta nella storia del paese, è stato creato un organo indipendente per valutare insegnanti e scuole. Il potente sindacato degli insegnanti, che controllava di fatto l'accesso alla professione,ha accusato il governo di voler privatizzare tutto il sistema educativo del Messico. Le riforme nel sistema dell'educazione sono stati concordati con i principali partiti dell'opposizione, con cui Nena Pieto ha firmato un accordo programmatico – il Patto per il Messico – nel dicembre scorso.
Il neo leader sindacale di SNTE Juan Diaz de la Torre ha definito un “crimine” la recente riforma ed ha, tuttavia, promesso come il sindacato non organizzerà alcuno sciopero né azioni di proteste civile per l'arresto di Gordillo.

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