Monito di Assad a Hollande: "La Francia smetta di alimentare il caos"

790
Monito di Assad a Hollande: "La Francia smetta di alimentare il caos"

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Intervista a 360 gradi per il presidente siriano  Bashar al-Assad all'emittente di Stato russa, Rossia-24. “La partecipazione alle elezioni in Siria ha dimostrato che la maggioranza del popolo siriano sostiene il regime”, ha dichiarato Assad, sostenendo che le elezioni del 7 maggio, alle quali ha partecipato il 51,2% degli elettori, sono la prova che il popolo ''sostiene le istituzioni dello Stato'' e ''non e' spaventato dalle minacce dei terroristi che hanno cercato di boicottare le elezioni o di evitare che le tenessimo''. 
Il presidente siriano ha anche commentato la situazione delle violenza interne. Da quando in Siria sono arrivati gli osservatori previsti dal piano di pace di Kofi Annan "c'e' stata una riduzione degli scontri tra lealisti e ribelli" ma anche "un aumento degli attacchi terroristici" nel Paese, ha sottolineato Bashar al Assad. Con questa premessa, il presidente siriano ha accusato i Paesi occidentali di ignorare le violenze dell'opposizione. "Parlano solo delle violenze del governo, non di quelle dei terroristi", ha detto. Con un monito soprattutto al nuovo inquilino dell'Eliseo, chiedendo alla Francia di "smetterla di alimentare ancora il caos e la crisi in Medio Oriente". In una intervista ad una tv russa, il presidente siriano ha espresso l'auspicio che sotto la guida del nuovo presidente, Francois Hollande, la Francia cambi la sua politica nella regione e verso il mondo arabo in generale, smettendola di "alimentare il caos". "Spero che il nuovo presidente pensi agli interessi della Francia", ha concluso.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti