NEL 1958 PER LA CHIESA CATTOLICA IL MATRIMONIO CIVILE ERA PUBBLICO CONCUBINAGGIO.
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di Giorgio Cremaschi
Nel 1958 un vescovo della Chiesa Cattolica italiana additò come pubblici peccatori in quanto pubblici concubini due coniugi che si erano sposati in municipio e non in chiesa.
Credo che oggi nessun integralista cattolico troverebbe ragionevole e ripeterebbe quella condanna, per quanto fondamentaliste possano essere le sue posizioni. Ecco probabilmente tra qualche decina d'anni, magari anche prima, le posizioni di coloro che al Family Day hanno condannato le unioni civili e l'adozione dei bambini da coppie dello stesso sesso, probabilmente quelle posizioni saranno viste come quelle del vescovo di Prato nel 1958.
Quelle di un altro mondo che non vogliamo ritorni.
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