Nel 2011 notevole incremento di morti palestinesi
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Il rapporto annuale dell'organizzazione dei diritti umani B'Tselem, con sede a Gerusalemme, sottolinea un incremento notevole nel numero dei civili morti durante il conflitto israelo-palestinese. Nel 2011 sono stati uccisi dalle forze di sicurezza di Tel Aviv un totale di105 palestinesi nella striscia di Gaza, dei quali 37 confermati non combattenti, ed 11 a West Bank e Gerusalemme Est, nonostante nelle zone non vi sia un conflitto dichiarato in atto. “Il quadro è drammatico, non per un improvviso deterioramento degli eventi, ma semplicemente per la routine”, ha sottolineato il rapporto di B'Tselem, indicando come le vittime nel 2010 fossero state 68, di cui 18 civili.
“Nel 45° anno di occupazione di Israle di West Bank e Gaza, quello che doveva essere una situazione temporanea appare immodificabile. Violazioni dei diritti umani sono inerenti ad ogni occupazione militare e quella duratura di Israele esaspera tali abusi”, ha dichiarato il direttore generale dell'organizzazione Jessica Montell. L'occupazione di West Bank, le alture del Golan, Gerusalemme Est e la Striscia di Gaza risale alla guerra dei 6 giorni nel 1967. Nel 2005 Tel Aviv si è ritirata da Gaza, mentre continua ad occupare militarmente tutte le altre zone.

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