Non una nuova Costituzione, ma un nuovo governo. Il monito ad Assad

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 Bashar al.Assad ha annunciato che lunedì sera svelerà il risultato del referendum tenutosi domenica in Siria per l'approvazione della nuova costituzione. All'inizio di febbraio Assad aveva costituito una Commissione speciale per la preparazione di un nuovo testo costituzionale, in uno sforzo riformatorio con l'obiettivo di placare le proteste e alleggerire la pressione internazionale. Assad ha promesso di indire elezioni parlamentari entro 3 mesi dall'approvazione della costituzione, che prevede il limite di un doppio mandato presidenziale settennale e dovrebbe teoricamente far cessare i 50 anni di regime a partito unico.

Tuttavia, l'Occidente e l'opposizione hanno fermamente boicottato il voto. Il segretario di Stato Hilary Clinton U.S. ha definito il referendum di domenica un “cynical ploy” e invitato i siriano che ancora supportano Assad a ribellarsi. Una farsa ed un voto vergonoso, le dure parole del ministro degli esteri tedesco Guido Westerwelle. Secondo Louay Safi, un leader del Consiglio nazionale siriano, il principale gruppo d'opposizione, la nuova costituzione è senza significato perché varata da un regime che viola sistematicamente l'attuale durante la repressione: non una nuova costituzione ma un nuovo governo deve essere l'obiettivo. Intanto, la pressione internazionale contro il regime non si placa: lunedì i ministri degli esteri dell'Unione europea hanno deciso di incrementare le sanzioni, colpendo in particolare la banca centrale e diversi altri ministri. 
 
Mentre la Croce rossa internazionale è impegnata a negoziare un cessate il fuoco nelle zone più colpite per curare i feriti e far accedere viveri e medicinali alla popolazione, la repressione, che secondo dati onu ha già prodotto almeno 7,600 morti,continua soprattutto a Bab Amr, quartiere della roccaforte ribelle Homs, sotto il ventiseisimo giorno di bombardamenti. Secondo l'osservatorio siriano dei diritti umani, un gruppo d'opposizione con sede a Londra, nella giornata di domenica sarebbero morte 55 persone nel paese, di cui la metà a Homs.

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