Obama ai repubblicani: "Evitiamo una devastante ferita autoinflitta"

Nella prima conferenza del 2013, il presidente americano paventa per la prima volta il rischio default

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Obama ai repubblicani: "Evitiamo una devastante ferita autoinflitta"

Ad una settimana dalla cerimonia di insediamento per il suo secondo mandato e nella prima conferenza del 2013, il presidente americano Barack Obama ha scelto toni allarmati sulla situazione del debito americano: senza un accordo al Congresso sull'innalzamento della soglia massimo di prestito, Obama ha parlato di devastante "ferita autoinflitta" e di disastro non solo per gli Stati Uniti ma per l'economia mondiale. “Se il Congresso non alza il tetto del debito pubblico, l’America non sarà più in grado di onorare i suoi impegni. Farlo non vuol dire aumentare la spesa pubblica, ma permettere al Paese di onorare le spese su cui si è già impegnato”, ha dichiarato Obama.
Nella trattativa al Congresso, il presidente americano  - che ha anche aperto a "piccoli aggiustamenti" anche a Medicare, la riforma sanitaria da lui fortemente voluta che ha ampliato l'assistenza medica per milioni di americani  - ha poi rivolto parole di sfida allo Speaker della Camera, John Bohner, secondo cui un innalzamento della soglia del debito dovrebbe essere accompagnato da tagli alla spesa pubblica. Gli Stati Uniti devono ridurre il loro limite di prestito fissato a16,4 trillioni di dollari entro febbraio, altrimenti il paese sarebbe a rischio default tecnico e scatenerebbe il panico sui mercati finanziari.  
L'economia non è stata la sola emergenza di cui si è occupato il presidente. Durante la conferenza stampa, Obama ha parlato anche della necessità di maggiori controlli sulle armi ed annunciato nuove misure per rendere più severe le norme per l'acquisto. Alcune, ha detto, potranno essere adottate direttamente con ordine presidenziale immediatamente efficace, mentre altre avranno bisogno di una legge approvata dal Congresso. Obama sta analizzando le proposte stilate dal vicepresidente Joe Biden che saranno presentate nei prossimi giorni. Proprio in seguito alla strage di Newtown, Biden è stato incaricato da Obama di elaborare una serie di contromisure sull'uso delle armi. La National Rifle Association, la princiaple lobby delle armi del paese, ha più volte sostenuto come ogni piano del presidente di bandire le armi d'assalto non passerà in Congresso. 

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