Obama e la comunità latina, ago della bilancia per la sua rielezione?
In ogni elezione presidenziale anche il minimo stacco di voti può essere importante per la vittoria finale. Sopratutto mai come quest'anno i due candidati per la presidenza Barack Obama e Mitt Romney vengono dati estremamente vicini in quanto ad elettori e così ogni piccola variazione può rivelarsi fondamentale per avere la meglio. Se inizialmente il vantaggio di Obama era dato per più consistente alcuni fattori come la crisi finanziaria europea, la lenta ripresa occupazionale stanno favorendo il suo rivale. Obama, presidente afro-americano, vero campione del meltin pot che contraddistingue gli Stati Uniti dovrebbe essere favorito nel voto degli immigrati. Ma la comunità latina, ad esempio, sta risentendo delle misure draconiane applicate da leggi dei singoli stati riguardo l'immigrazione clandestina. Così Obama deve stare attento a non perdere terreno in un settore di voti vasto ed importante. Se notoriamente i repubblicani hanno sempre approvato e sostenuto politiche radicale nei confronti degli immigrati è pur vero che le contromisure apportate da Washington non sono così evidenti e potrebbero danneggiare Obama e la sua rielezione. Al momento un sondaggio Gallup da ancora un elettorato latino favorevole ad Obama per il 67% degli intervistati. Ma è un dato che a Novembre potrebbe essere differente e il primo cittadino USA deve correre immediatamente ai ripari mostrandosi più fattivo nei confronti degli immigrati anche clandestini, fulcro lavorativo di molte industrie a stelle e striscie.

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