Obama intensifica la Guerra cibernetica verso l'Iran
Una guerra cibernetica a colpi di virus e di worm potentissimi, in grado di distruggere la memoria di un computer o di prelevare informazioni sensibili, è questa la guerra che gli Stati Uniti dal 2006 stanno combattendo contro l’Iran, cercando di rallentare la creazione di un arma atomica. Tutto iniziò con il Presidente George W. Bush ed il generale James Cartwright ed il loro desiderio di combattere l’Iran con armi fino ad ora poco usate in un momento in cui l’impopolarità del conflitto iracheno non permetteva altri mezzi per fare pressione su Teheran.
Ora al Governo c’è Obama che proprio in questi giorni avrebbe chiesto di accelerare gli attacchi cibernetici ai computer del sito segreto di Natanz dove l’Iran sta cercando di mettere a punto la sua arma segreta. L’operazione di cyberwarfare del Governo degli Stati Uniti all’indirizzo di Teheran si chiamerebbe Olympic Games e il grande pubblico ne sarebbe venuto a conoscenza quando per errore un codice del virus lanciato contro i computer iraniani, chiamato Stuxnet, si sarebbe perso nella rete e da lì poi analizzato da esperti e appassionati e poi la notizia sui giornali. Obama al tempo sarebbe stato anche sul procinto di chiudere il progetto ma poi decise di far continuare il tutto. Ma può un attacco cibernetico effettivamente impedire il funzionamento di computer e rallentare il tutto?Secondo l’intelligence USA questa operazione avrebbe rallentato di 18 mesi/2 anni l’intera operazione ma secondo analisti più neutrali e meno parziali gli effetti non sarebbero così incisivi.

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