Obama intensifica la Guerra cibernetica verso l'Iran

1042
Obama intensifica la Guerra cibernetica verso l'Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Una guerra cibernetica a colpi di virus e di worm potentissimi, in grado di distruggere la memoria di un computer o di prelevare informazioni sensibili, è questa la guerra che gli Stati Uniti dal 2006 stanno combattendo contro l’Iran, cercando di rallentare la creazione di un arma atomica. Tutto iniziò con il Presidente George W. Bush ed il generale James Cartwright ed il loro desiderio di combattere l’Iran con armi fino ad ora poco usate in un momento in cui l’impopolarità del conflitto iracheno non permetteva altri mezzi per fare pressione su Teheran.
Ora al Governo c’è Obama che proprio in questi giorni avrebbe chiesto di accelerare gli attacchi cibernetici ai computer del sito segreto di Natanz dove l’Iran sta cercando di mettere a punto la sua arma segreta. L’operazione di cyberwarfare del Governo degli Stati Uniti all’indirizzo di Teheran si chiamerebbe Olympic Games e il grande pubblico ne sarebbe venuto a conoscenza quando per errore un codice del virus lanciato contro i computer iraniani, chiamato Stuxnet, si sarebbe perso nella rete e da lì poi analizzato da esperti e appassionati e poi la notizia sui giornali. Obama al tempo sarebbe stato anche sul procinto di chiudere il progetto ma poi decise di far continuare il tutto. Ma può un attacco cibernetico effettivamente impedire il funzionamento di computer e rallentare il tutto?Secondo l’intelligence USA questa operazione avrebbe rallentato di 18 mesi/2 anni l’intera operazione ma secondo analisti più neutrali e meno parziali gli effetti non sarebbero così incisivi. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti