Obama non manterrà la promessa di chiudere Guantanamo

Con la firma del National Defense Authorization Act si allontana la storica promessa del presidente

1373
Obama non manterrà la promessa di chiudere Guantanamo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Prima ancora di inaugurare ufficialmente il suo secondo mandato, il presidente Barack Obama ha messo a rischio la possibilità di portare a termine uno dei suoi propositi: chiudere il carcere di sicurezza di Guantanamo, a Cuba.
Insieme alla legge per evitare il fiscal cliff, Obama ha infatti firmato il National Defense Authorization Act, una legge federale valida un anno che stabilisce il budget e il programma di spesa del Pentagono. Mettendo a disposizione del Dipartimento di Difesa 633 miliardi di dollari, la legge prevede, tra le altre cose, un rafforzamento della sicurezza nelle missioni diplomatiche (alla luce dell’attentato al consolato di Bengasi) e un rafforzamento delle sanzioni contro l’Iran. Inoltre, e questo è il punto che renderebbe ancora più difficile per Obama chiudere Guantanamo, vieta che i detenuti vengano trasferiti sul territorio statunitense, e limita fortemente anche il loro spostamento altri Paesi.
Pur avendo minacciato di non firmare la legge annuale proprio per questa ragione, Obama ha ceduto sollevando le critiche degli attivisti per i diritti umani. “L’amministrazione Obama non può continuare a dare la colpa al Congresso” ha detto Andrea Prasow, ai vertici dell’organizzazione Human Rights Watch. “Il presidente deve portare a termine il suo proposito e farsi valere sui limiti del trasferimento dei detenuti". Particolare preoccupazione sta destando l’azione militare nello Yemen dove, come ha denunciato ieri il Washington Post, una politica permissiva del governo locale permette la continuazione delle cosiddette rendition, le deportazioni di sospetti terroristi in Usa senza che questi siano sottoposti a regolare processo nel loro paese. L’ultimo caso riguarda tre europei di origine somala.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti