Obama non manterrà la promessa di chiudere Guantanamo

Con la firma del National Defense Authorization Act si allontana la storica promessa del presidente

1370
Obama non manterrà la promessa di chiudere Guantanamo

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

Prima ancora di inaugurare ufficialmente il suo secondo mandato, il presidente Barack Obama ha messo a rischio la possibilità di portare a termine uno dei suoi propositi: chiudere il carcere di sicurezza di Guantanamo, a Cuba.
Insieme alla legge per evitare il fiscal cliff, Obama ha infatti firmato il National Defense Authorization Act, una legge federale valida un anno che stabilisce il budget e il programma di spesa del Pentagono. Mettendo a disposizione del Dipartimento di Difesa 633 miliardi di dollari, la legge prevede, tra le altre cose, un rafforzamento della sicurezza nelle missioni diplomatiche (alla luce dell’attentato al consolato di Bengasi) e un rafforzamento delle sanzioni contro l’Iran. Inoltre, e questo è il punto che renderebbe ancora più difficile per Obama chiudere Guantanamo, vieta che i detenuti vengano trasferiti sul territorio statunitense, e limita fortemente anche il loro spostamento altri Paesi.
Pur avendo minacciato di non firmare la legge annuale proprio per questa ragione, Obama ha ceduto sollevando le critiche degli attivisti per i diritti umani. “L’amministrazione Obama non può continuare a dare la colpa al Congresso” ha detto Andrea Prasow, ai vertici dell’organizzazione Human Rights Watch. “Il presidente deve portare a termine il suo proposito e farsi valere sui limiti del trasferimento dei detenuti". Particolare preoccupazione sta destando l’azione militare nello Yemen dove, come ha denunciato ieri il Washington Post, una politica permissiva del governo locale permette la continuazione delle cosiddette rendition, le deportazioni di sospetti terroristi in Usa senza che questi siano sottoposti a regolare processo nel loro paese. L’ultimo caso riguarda tre europei di origine somala.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT di Alessandro Bartoloni Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il mostro che si nasconde dentro il nostro ChatGPT

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere   Una finestra aperta Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

Il turismo culturale in Cina: dall’avere all’essere

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia di Francesco Santoianni La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

La “Sinistra Antagonista” e il ritorno della Scia

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia? di Giuseppe Giannini Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Intorno a Libercomunismo. E' ancora possibile l'utopia?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Coloni israeliani: lo schifo UE di Giorgio Cremaschi Coloni israeliani: lo schifo UE

Coloni israeliani: lo schifo UE

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti