Obama vince il secondo confronto tv. Gaffe di Romney sulla Libia
Obama doveva ricreare l'entusiamo dei suoi militanti dopo la passività di Denver. Ed il presidente c'è riuscito.
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Era necessario ridare fiducia ai militanti, ai volontari democratici, rimasti scioccati dalla passività del loro leader mostrata a Denver nel primo dibattito televisivo contro Mitt Romney. Ed Obama ci è riuscito. Nel secondo confronto di martedì moderato dalla giornalista della CNN Candy Crowley, ma con le domande formulate direttamente dai cittadini, i temi sono stati quelli sui quali l'America vuole risposte dagli uomini che si candidano a guidare il Paese: lavoro, le tasse, l'economia ma anche l'energia verde, la diffusione delle armi, le politiche per l'immigrazione, la disparità tra gli stipendi di uomini e donne. Il presidente degli Stati Uniti si è mostrato aggressivo ed autoritario ed i sondaggi concordano nell'assegnargli la vittoria - la Cnn assegna ad Obama la vittoria con il 46% contro il 39% di Romney, mentre la Cbs lo dà vincitore con il 37% contro il 30%.
I toni di Obama sono molto diversi da Denver. A Romney che gli dice, 'guarda che fine fa la tua pensione': ''Non sono abituato a vedere la mia pensione, ma non e' certamente grande come la tua e quindi non ci vuole molto a guardarla...stai tranquillo...''. - Sulle tasse: ''Il governatore Romney dice di avere un piano di cinque punti, ma non e' vero. Il suo programma ha solo un punto: tagliare le tasse ai ricchi e assicurare loro che possano giocare con regole diverse dagli altri''. Sui tagli: ''Quando chiedete al governatore Romney su come vuole attuare il suo piano di tagli, non sa rispondervi. Finora non abbiamo ascoltato niente di specifico, a parte il taglio di Big Bird''. Sul 47% di Romney: ''Quando ha detto a porte chiuse che il 47% di questo Paese si sente vittima e rifiuta di assumersi responsabilita', parla di veterani, studenti, soldati e di chi lavora duramente ogni giorno''.
Ma a vantaggio del presidente è stato soprattutto un grave passaggio a vuoto da parte di Mitt Romney sulla Libia, una sorta di gaffe che ha messo in luce, per l'ennesima volta, le gravissime lacune in politica estera di chi corre per diventare l'uomo più potente della terra. La questione degli attacchi di Bengasi è stata fatta da un cittadino. È qui che Obama ritrova tutta la sua autorevolezza di presidente. "Non si strumentalizza la sicurezza nazionale per speculazioni politiche" inizia il presidente rispondendo agli attacchi di Romney e dei repubblicani sulla cattiva gestione degli attentati in Libia (in cui l'11 settembre sono stati uccisi l'ambasciatore Stevens e altri tre cittadini americani). E poi: "Io sono responsabile di quello che è successo. Troveremo chi ha ucciso Stevens. Romney invece - attacca mostrando tutta la sua indignazione - ha fatto una battuta per fini politici mentre i nostri morti erano ancora in terra. Non si comporta così un comandante in capo". "Hillary Clinton ha fatto un ottimo lavoro ma lei lavora per me: sono io responsabile". E qui Romney è caduto nella gaffe. Sicuro di poter accusare il presidente per la sua condotta ha cominciato a dire che "quell'atto terroristico mette in discussione tutta la politica di Obama in Medio Oriente". Ma poi ha sbagliato: ha iniziato a balbettare, con voce tremula e in chiara difficoltà, mentre accusava Barack Obama di aver mentito sulla strage di Bengasi. "Vedo che solo ora Barack Obama ha ammesso che si trattava di un atto di terrorismo... cosa che ha invece detto dopo due settimane dai fatti, e non il giorno dopo". Ma si sbagliava e Obama glielo fa notare subito: "Basta leggere i verbali per sapere cosa ho detto da subito", ha replicato sereno il presidente. E Candy Crowley, la moderatrice: "Lo ha detto nel giro di 24 ore". Un video visibile anche su www.potus2012.it e che ha colpito immediatamente Ben Smith, il direttore di Buzzfeed, che anche stavolta, dopo quel passaggio ha sancito a caldo la sconfitta di Mitt: «Ancora una volta – scrive – Romney ha dimostrato di essere molto lontano dal sembrare un uomo in grado di essere presidente” . Ma al di là delle mancanze di Romney, è stato Obama ad attirare le lodi di tutti, anche della destra: l'analista conservatore George Will sulla Abc sottolinea come “Obama non ha solo guadagnato terreno, ma ha sanato le ferite che si era auto inflitto a Denver, mostrandosi troppo distante e distratto”. Ovviamente canta vittoria Al Sharpton, della progressista Msnbc: “Stasera è stata la migliore performance della carriera di Obama come debater”.

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