Ora l'Ue vuole sanzionare "gli attori maligni della disinformazione"

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Ora l'Ue vuole sanzionare "gli attori maligni della disinformazione"

 
 
Tutto questo succede nell'occidente "libero e democratico" che accusa Putin di essere un dittatore. In pieno clima di censura e criminalizzazione della libera informazione, cosa fa l'Europa?
Studia un sistema per sanzionare la libertà di opinione.
 
 
 Riporta l'ANSA - e c'è da rimanere basiti per i termini che vengono usati - che l'Unione Europea sta lavorando ad un sistema per sanzionare la disinformazione.
 
Quale "disinformazione" secondo voi?
 
 
(ANSA) - BRUXELLES, 08 MAR - L'Ue proporrà "un nuovo meccanismo che consentirà di sanzionare gli attori maligni della disinformazione".
 
Lo annuncia l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, nel suo intervento alla plenaria di Strasburgo sulle ingerenze straniere nei processi democratici dell'Ue.
Tale meccanismo, spiega Borrell, "farà parte di una più ampia toolbox su cui stiamo lavorando" che sarà "strutturata su quattro dimensioni trasversali" volte a "rafforzare la nostra resilienza e quella dei nostri partner, rafforzando il nostro sostegno ai media indipendenti e alla società civile nei paesi terzi e potenziando le capacità di comunicazione strategica delle nostre delegazioni". "Non sono il ministro della verità - spiega Borrell - ciò su cui dobbiamo concentrarci sono i soggetti stranieri che intenzionalmente, in modo coordinato, cercano di manipolare il nostro ambiente informativo per portare avanti i propri scopi e danneggiarci". 
In altri termini sarà considerato nemico dell'informazione chiunque possa cercare di contrastare la propaganda di guerra filo-atlantista.
Queste stesse istituzioni hanno condannato la Russia per aver previsto fino a 15 anni per i giornalisti che diffondono falsità....
Siamo in piena guerra, una guerra che deve partire dall'uccisione della verità, dell'approfondimento, del confronto, della documentazione.
D'altronde, è lo stesso occidente oscurantista che ha elevato a religione la "scienza" delle multinazionali Big Pharma..
 
 
Già 5 giorni fa "Il Tempo" aveva pubblicato un elenco di proscrizione. A stilare l'elenco questo elenco è stata la Columbia University che ha realizzato uno studio ad hoc: "Russian Active Measures: Yesterday, Today, Tomorrow", curato dai docenti Olga Bertelsen e Jan Goldman. All'interno della ricerca c'è addirittura un focus dedicato ai "putiniani italiani", intitolato "Russian Influence on Italian Culture, Academia, and Think Tanks" curato da Luigi Germani e Massimiliano De Pasquale.
 
L'Unione europea userà le indicazioni della Columbia University, college privato americano?
 
L'etichetta usata per identificare i cosiddetti filorussi è quella di "Putinversteher", un neologismo tedesco che significa "chi si intende con Putin". 
 
"Nel calderone dell''influenza russa' sono inseriti intellettuali, giornalisti, parlamentari, imprenditori che, anche in passato, hanno sottolineato meriti e qualità del presidente russo, o che, in questi giorni, hanno ricordato le responsabilità della Nato e degli otto anni di guerra in Donbass nell'esplosione della crisi ucraina.
 
Mia mamma ha 95 anni e ha vissuto la seconda guerra mondiale. Mi racconta che, aldilà dell'istituto Luce, lei e la sua famiglia di notte riuscivano a sentire Radio Londra, per avere la possibilità di equilibrare il bombardamento della propaganda nazifascista. Meditate gente, meditate. Prima che sia troppo tardi.

Agata Iacono

Agata Iacono

Sociologa e antropologa

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