Osservatori Onu arrivano in Siria. Ma le violenze non cessano

926
Osservatori Onu arrivano in Siria. Ma le violenze non cessano

I primi osservatori internazionali sono giunti in Siria. Avranno il compito di monitorare il fragile cessate il fuoco operativo da giovedì nel paese. “Sono arrivati e inizieranno a lavorare domani mattina ha dichiarato Kieran Dwyer, portavoce del dipartimento di peacekeeping delle Nazioni Unite. Altri arriveranno nella serata di lunedì, fino ad arrivare ai 30 complessivi per la fine della settimana, come previsto dalla risoluzione del Consiglio di sicurezza che ha dato il via libera alla missione. Ahmed Fawzi, portavoce di Annan, ha ribadito come sarà l'organo delle Nazioni Unite a guidare la missione, alla quale parteciperanno “personale civile, esperti di diritti umani, oltre a coloro che dovranno supervisionare la tregua in ottemperanza di tutti e sei i punti del piano di pace". Vi è ancora una zona grigia non definita e riguarda la sicurezza degli osservatori. Mentre il Consiglio di sicurezza la giudica come compito primaria del governo siriano, Damasco ha ribadito che non si sente  responsabile della loro incolumità. 
Intanto gli attivisti continuano a denunciare violenze ed il mancato rispetto da parte del regime di Assad della tregua. Non vi è concordia sulle cifre ed i media internazionali, non presenti nel paese, non possono verificarle, ma solo riportare le testimonianze dei ribelli. Secondo la commissione locale di coordinamento domenica sarebbero morte 25 persone, la maggior parte ad Homs. Più cauto il bilancio dell'osservatorio sulla Siria con base a Londra, che segnala la morte di 4 persone a Homs ed una a Damasco. La cosa certa è che, nonostante il cessate il fuoco, gli attacchi del regime continuano:emblematici in tal senso video postati su internet dall'opposizione che testimoniano bombardamenti ogni sei minuti nel quartiere di Khaldiya.

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti