Paraguay, l'America Latina a fianco dell'ex presidente deposto Lugo

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"I governi dell'America Latina stanno facendo quadrato intorno all'ormai ex premier del Paraguay Fernando Lugo, deposto da quello che in molti non esitano a chiamare un 'colpo di stato', orchestrato dal suo vicepresidente Federico Franco, che ne ha preso il posto. “Saranno responsabili della povertà e del ritorno della dittatura in Paraguay” ha dichiarato l'ex presidente. “La nostra nazione ci chiama ad uno sciopero pacifico ed io, in quanto cittadino paraguaiano, oggi mi unisco a questo sciopero”. “Si tratta senza dubbio di un colpo di stato, di un colpo di stato parlamentare, di un colpo di stato contro i cittadini e la democrazia, e dobbiamo gridarlo ai quattro venti” ha continuato Lugo, come riporta la Bbc.  Il presidente Franco si è difeso dalle accuse che gli sono state lanciate dal suo predecessore. “Il Paese è calmo. Io sono stato eletto vicepresidente nel 2008 con il voto popolare. C'è una normale attività e non ci sono proteste”. Il nuovo premier ha inoltre annunciato la nomina di Jose Felix Fernandez a ministro degli Esteri. Il suo primo compito sarà quello di volare in “Argentina, Brasile ed Uruguay per incontrare le autorità e spiegargli che non c'è stata una rottura democratica”.  
Franco dovrà infatti convincere i governi dell'America Latina, che si sono schierati a fianco di Lugo, a fornirgli il loro appoggio. Argentina, Venezuela e Ecuador si sono infatti affrettati a ritirare i propri ambasciatori dal Paraguay. “Noi lo consideriamo un colpo di stato camuffato”, ha dichiarato Ricardo Patino, ministro degli Esteri dell'Ecuador. “E' una vergogna per l'America Latina … che un mandato presidenziale finisca in questo modo”. Anche Cuba ha gridato al “colpo di stato parlamentare”, e la Colombia ha parlato di un abuso delle procedure legali. Il presidente venezuelano Hugo Chavez ha definito “illegittimo” l'insediamento di Franco. Una delle prime misure adottate contro il governo di Asuncion è arrivata dai Paesi membri del Mercosur, che hanno annunciato la sospensione del Paraguay dall'organizzazione del Mercato comune degli Stati dell'America Latina. Come riporta il quotidiano argentino Clarin, proprio ieri è stato pubblicato un comunicato congiunto firmato dai rappresentanti di Brasile, Uruguay, Argentina, Bolivia, Colombia, Cile, Ecuador, Perù e Venezuela. Questi Paesi hanno condannato “energicamente la rottura dell'ordine democratico”, e Buenos Aires ha fatto sapere che “saranno adottate altre misure”. La condanna dell'Unasur - La condanna al nuovo governo di Franco è arrivata anche dall'Unasur (Unione dell Nazioni Sudamericane). La 'clausola democratica' dell'organizzazione permette infatti ai Paesi membri di non riconoscere i governi nati con processi irregolari, consentendogli anche di chiudere le frontiere, come si legge sul quotidiano ecuadoriano Hoy. Proprio per discutere di quanto accaduto in Paraguay, è stata convocata una riunione straordinaria dell'Unasur nella città di Lima, in Perù. “I ministri degli Esteri ribadiscono la propria solidarietà a popolo del Paraguay e il loro appoggio al legittimo presidente Fernando Lugo”, si legge in un comunicato rilasciato dell'Unasur e pubblicato sul Santiago Times. Lugo, ex vescovo e  primo presidente di sinistra in 62 anni, ha dovuto lasciare il potere venerdì a seguito di un procedimento di impeachment, portato avanti da Colorado, il partito di opposizione che per decenni ha guidato il Paraguay.  Il premier era accusato di non essere stato in grado di assolvere alle proprie funzioni in occasione degli scontri tra la polizia e i manifestanti, scontri che hanno portato alla morte di 17 persone. A favore dell'impeachment hanno votato 76 deputati su 80 e 39 senatori su 43. 
 

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