Perché Israele teme la presenza dell'Iran in Siria

In un'analisi della rivista statunitense 'The Atlantic' si sostiene che, con il suo avanzato arsenale missilistico, Hezbollah, alleato dell'Iran, è meglio preparato che mai a infliggere il massimo danno a Israele.

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Perché Israele teme la presenza dell'Iran in Siria


L'analista militare David Kenner, in un articolo pubblicato ieri sulla rivista statunitense 'The Atlantic', afferma che oggi Hezbollah, perno dell'Asse delal Resistenza con Siria e Iran,  ha più di 100.000 tra missili e razzi, e anche la possibilità di lanciarne 1.000 al giorno, al punto da sopraffare le difese anti-missile di Israele.
 
Allo stesso modo, si mette in evidenza il fatto che i sistemi di difesa missilistica del regime israeliano specificamente il controverso sistema 'Cupola di Ferro' non è in grado di far fronte a un gran numero di razzi e missili.
 
"I sistemi di difesa missilistica di Israele possono affrontare alcune minacce, ma saranno sopraffatti dal gran numero di razzi e missili che può sparare Hezbollah", spiega l'analista, mettendo in guardia dai pericoli che rappresenta questo gruppo di resistenza.
 
Allo stesso tempo, l'articolo cita un altro noto analista, Ofer Zalzberg, il quale ricorda che i territori occupati israeliane non sono molto grandi e di fatto le installazioni militari israeliane si trovano vicine l'uno all'altre, rendendole più vulnerabili agli attacchi missilistici di massa.
 
Infine, avverte che nel caso di una imminente guerra con la Resistenza libanese, le autorità israeliane devono essere psicologicamente preparate ad affrontare la realtà, ovvero subire danni forti e devastanti, e questo solo considerando il potere missilistico di Hezbollah.
 
Dopo l'ultima guerra israeliana contro il Libano nel 2006, la capacità deterrente di Hezbollah è aumentata notevolmente, come hanno ammesso le autorità israeliane, che si sono avventurate sul fatto che questo movimento abbia circa 150.000 missili nei suoi magazzini.
 
A loro volta, i funzionari di Hezbollah hanno riaffermato, ripetutamente, la loro volontà di difendere la sovranità del paese, avvertendo che "il nemico israeliano dovrebbe pensare mille volte prima di lanciare un attacco" sul Libano.
 

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