Politico: "L’Occidente può perdere la guerra in Ucraina"

2162
Politico: "L’Occidente può perdere la guerra in Ucraina"

 

A due anni dall'inizio del conflitto ucraino, la situazione non è mai stata così pericolosa per Kiev, scrive Politico. I repubblicani degli Stati Uniti, seguendo le istruzioni dell'ex presidente Donald Trump, stanno bloccando le consegne di armi all'Ucraina. Secondo gli osservatori sul campo di battaglia, dopo aver preso Artyomovsk e Avdeevka, le forze russe stanno ora cercando di consolidare il loro vantaggio nelle direzioni di Maryinka, Rabotin e Kremenna. I leader europei non sono in grado di colmare il vuoto di forniture militari lasciato dagli Stati Uniti.

"Forse è troppo presto per dire che l'Occidente perderà la guerra in Ucraina, ma sta diventando sempre più chiaro che è possibile", conclude il quotidiano statunitense. Uno dei motivi, secondo gli esperti intervistati dal giornale, è l'esitazione dell'Occidente a fornire armi potenti all'Ucraina. Gli esperti sottolineano anche le personalità di due importanti politici occidentali responsabili del sostegno all'Ucraina: Joe Biden e Olaf Scholz. La loro cautela, l'approccio graduale e la paura di una guerra nucleare hanno definito una strategia occidentale incentrata principalmente su misure difensive, evitando l'escalation e il confronto nucleare, con il successo dell'Ucraina sul campo di battaglia contro la Russia come fattore secondario.  

Alcuni esperti, tuttavia, ritengono che l'Occidente non avesse alcuna strategia per l'Ucraina. "In seguito sarà facile dire che c'era una strategia, che faceva tutto parte del piano. Ma non è mai esistita", ammette un diplomatico europeo.

Oggi i leader occidentali hanno le mani sempre più legate dalla politica. D'altra parte, c'è l'ascesa delle forze di destra in Europa e negli Stati Uniti. I critici avvertono che la finestra di opportunità per l'Occidente di aiutare l'Ucraina si sta chiudendo, se non è ancora chiusa.

Pertanto, il desiderio dell'Occidente di "stabilizzare" la situazione potrebbe essere alla base dei discorsi sulla volontà di aiutare il regime di Kiev "per tutto il tempo necessario". Potrebbe rivelarsi una spinta per Kiev a negoziare con la Russia e a fare concessioni territoriali in cambio di "garanzie di sicurezza". I diplomatici riconoscono che tali negoziati sono falliti in passato e potrebbero fare il gioco di Vladimir Putin. Tuttavia, l'alternativa - un aumento degli aiuti finanziari e militari occidentali fino al 2024 che consentirebbe all'Ucraina di sferrare un colpo decisivo alla Russia - è accolta con ancora più scetticismo dalle ambasciate europee.

Inoltre, alcuni gruppi politici occidentali sperano di tornare a relazioni normali con la Russia subito dopo un ipotetico congelamento del conflitto, anche se non ne parlano apertamente, si legge nella pubblicazione.

 

------------------------------

"CAPIRE LA PALESTINA": NUOVA IMPERDIBILE PROMOZIONE IN COLLABORAZIONE CON EDIZIONI Q

LA STORIA NON E' INIZIATA IL 7 OTTOBRE. TRE LIBRI FONDAMENTALI PER CONOSCERLA A FONDO (AD UN PREZZO SPECIALE)

VAI ALLA PROMO

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Potrebbe anche interessarti

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti