Presidenziali Usa 2012. Romney: le ragioni del sorpasso
Il candidato repubblicano ha saputo staccarsi dalla base del Tea Party e riconquistare l'elettorato moderato incerto
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Dopo la netta affermazione nel dibattito televisivo, Mitt Romney ha capovolto le previsioni di una tornata elettorale che fino a dieci giorni fa sembrava segnata a favore di Obama: in un sondaggio Pew, il candidato repubblicano si attesterebbe al 49% delle preferenze rispetto al 45% del presidente uscente. E' una sensibile inversione di tendenza considerato che a settembre Romney rincorreva il rivale anche di 9 punti. Anche altri sondaggi avevano segnalato l'inversione di tendenza: secondo un rilevamento Gallup di lunedì, Romney ha recuperato cinque punti percentuali su Barack Obama e ora lo appaia nei sondaggi al 47%. Per la prima volta dall’inizio della campagna la media dei sondaggi calcolata da RealClear dà avanti Romney: +0,7.
Secondo gli analisti esperti di politica interna americana, sono tre i settori dove l’oscillazione è più netta: i bianchi non-ispanici, già punto di forza dei repubblicani, gli under 50, che hanno il tasso più alto di disoccupati, e le donne. Quest’ultimo dato è quello più sorprendente. Obama in ottobre, sempre secondo il Pew Research Center, aveva un vantaggio nell’elettorato femminile di 18 punti - 56 a 38 per cento - mentre ora è pari con Romney, al 47 per cento. Le donne compongono la maggioranza del corpo elettorale, quattro anni fa furono uno dei pilastri della coalizione democratica e avere una netta prevalenza nelle loro preferenze è essenziale a Obama per battere l’avversario repubblicano, che è invece in netto vantaggio fra gli elettori maschi bianchi.
Alla base di questa inversione di tendenza, è la percezione di un Romney moderato, staccatosi ormai completamente dalla base del Tea Party. Ora tutta l'attenzione si sposta sul dibattito di giovedì tra il vicepresidente Joe Biden e il candidato repubblicano pronto a sostituirlo, Paul Ryan.

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